
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 8 al 14 luglio 2024
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Eminem – The Death Of Slim Shady (Coup De Grâce) (Shady/Aftermath/Interscope)
Slim Shady è morto: lo riportano i quotidiani Detroit Free Press negli USA e Metro in Italia. Questa è la campagna pubblicitaria con cui viene lanciato il dodicesimo album in studio del rapper di Detroit, che arriva a quattro anni di distanza da Music To Be Murdered By e vanta ancora la presenza del suo storico produttore Dr. Dre in alcuni brani. Un disco che pare segnare un momento di svolta nella carriera dell’artista, ponendo fine all’esistenza del suo storico alter ego, introdotto nel lontano 1997 con Slim Shady EP.

Cigarettes After Sex – X’s (Spanish Prayers/Partisan)
La band dream pop texana giunge alla pubblicazione del suo terzo album in studio, che fa seguito a Cry del 2019, sulla cresta dell’onda del successo che alcuni dei loro brani hanno riscosso (e continuano a riscuotere) su TikTok. Forti di questa nuova e ampia fanbase, Greg Gonzalez e soci hanno realizzato un disco imperniato sulla fine di una lunga relazione d’amore, tema vincente in cui molti possono rivedersi.

Common & Pete Rock – The Auditorium Vol. 1 (Loma Vista/Concord)
In un anno in cui i joint album la fanno da padrone, in ambito hip hop troviamo una nuova collaborazione tra artisti della vecchia e nuova generazione. Fondato su rispetto e stima reciproca, l’album fa delle produzioni di Pete Rock e delle abilità da MC di Common i suoi punti di forza e, come anticipa il titolo disco, lascia presagire che la loro avventura insieme sia tutt’altro che una tantum.

Travis – L.A. Times (BMG)
Sono trascorsi quattro anni da 10 Songs ed ora la band di Glasgow è tornata per pubblicare il suo decimo album in studio. Un disco intorno al quale si sono create grandi aspettative, dal momento che il leader Fran Healey l’ha presentato come il lavoro più personale del gruppo dai tempi di The Man Who del 1999. Da segnalare, infine, la presenza in un brano del leader dei Coldplay Chris Martin.

Cassandra Jenkins – My Light, My Destroyer (Dead Oceans)
Dopo aver ottenuto un grandissimo successo di critica nel 2021 con An Overview On Phenomenal Nature, l’artista americana ci riprova ora con il suo terzo album in studio. Un disco in cui brani di pregevole fattura, caratterizzati da una scrittura molto profonda, si alternano a field recordings e dialoghi, il cui obiettivo è mostrare ancora una volta il talento della Jenkins e l’unicità del suo stile.

Clairo – Charm (Clairo)
Spesso affiancata e paragonata all’artista appena trattata qui sopra, Clairo, all’anagrafe Claire Elizabeth Cottrill, proprio come lei si appresta a pubblicare il suo terzo album in studio, che arriva a tre anni di distanza dal precedente Sling. Un disco in cui l’artista è chiamata a dimostrare il raggiungimento di una certa maturità artistica, obiettivo che tenterà di raggiungere con l’aiuto del produttore Leon Michels e del suo approccio squisitamente analogico.

Joe Goddard – Harmonics (Domino)
Il cantante, tastierista e percussionista degli Hot Chip, messa temporaneamente da parte l’attività con la band, è tornato a dedicarsi alla sua carriera solista pubblicano il suo terzo album in studio, che arriva a sette anni di distanza dal precedente Electric Lines. Un disco caratterizzato dalla presenza di numerosi ospiti provenienti da generi diversi, che gli permetteranno di spaziare dall’elettronica alla world music e dal rap al gospel con grande naturalezza.

Remi Wolf – Big Ideas (Island)
Dopo aver pubblicato il suo disco di debutto Juno tre anni fa, l’artista americana torna oggi con il secondo capitolo della sua discografia. Un album con cui Remi Wolf tenta di aprirsi le porte del mainstream, mantenendosi legata alle coordinate funk, soul e r’n’b che hanno caratterizzato il suo esordio, ma rielaborandole per spingersi verso una dimensione più spiccatamente pop.

Action Bronson – JOHANN SEBASTIAN BACHLAVA THE DOCTOR (Baklava)
Pubblicato di giovedì per coincidere con il giorno dell’ottantesimo compleanno della madre, l’ottavo album in studio del rapper del Queens arriva a due anni di distanza dal precedente Cocodrillo Turbo. Affiancato dai suoi due fidi produttori The Alchemist e Daringer, l’artista di origini albanese, al secolo Ariyan Arslani, è tornato per mostrare tutte le sue abilità liriche e la sua capacità di poter fare tutto da solo: il disco, infatti, è autoprodotto.

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