
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 22 al 28 luglio 2024
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Blur – Live At Wembley Stadium (Parlophone/Warner)
Per celebrare ulteriormente la propria reunion la storica band britpop, dopo aver pubblicato lo scorso anno il nuovo album di inediti The Ballad Of Darren, ha deciso di dare alle stampe anche un disco dal vivo. Registrato tra l’8 e il 9 luglio 2023 nel leggendario stadio londinese durante il tour relativo al loro ultimo lavoro in studio, l’album mostra un gruppo in grande stato di forma nel riproporre tutti i successi della sua trentennale carriera.

Rakim – G.O.D.s NETWORK – REB7RTH (Holy Toledo/Compound)
Era addirittura da quindici anni che il rapper americano non pubblicava nuova musica a suo nome, quando uscì The Seventh Seal, ma ora è tornato con il suo quarto album in studio. Nonostante abbia già fatto la storia del rap con il suo fido compagno Eric B. ai tempi di Paid In Full, l’artista vuole ancora sottolineare come egli sia tutt’ora il re del flow (anzi, il Dio, per citare il titolo del disco) e per farlo si servirà del suo network: Snoop Dogg, DMX e tanti altri.

Ghost – Rite Here Rite Now (Loma Vista/Concord)
Ad un mese circa dall’uscita dell’omonimo film concerto, la band svedese ha deciso di pubblicarne anche la colonna sonora. Un progetto cinematografico e musicale, diretto dallo stesso cantante del gruppo Tobias Forge insieme ad Alex Ross Perry, in cui un racconto ruotante attorno ai personaggi del tipico immaginario della band si è unito ad alcune riprese effettuate durante i concerti tenutisi ad Inglewood, California, con cui si è chiuso il loro tour del 2023.

yungest Moonstar – sFaCioLaTe MiXTaPe (Epic/Sony)
A quattro anni di distanza dal precedente mixtape Blood Vinyl 3 thasup torna a pubblicarne uno, ma questa volta lo fa con il suo secondo alter ego, per il quale costituisce una sorta di album di debutto. Presentato in maniera assolutamente originale tramite un videogioco, che ne annunciava la data di uscita (UFO jAZZ boY), questo lavoro ci mostra un artista sempre intento a rinnovare la propria proposta musicale per conservare l’unicità che lo contraddistingue nell’intera scena urban italiana.

Ice Spice – Y2K! (10K/Capitol/Dolo)
Al termine di una lunga serie di singoli e reduce dal successo dell’EP Like.. ? del 2023, la rapper americana giunge finalmente alla pubblicazione del suo album d’esordio. Nel giro di un anno l’attenzione nei confronti della nuova icona del pussy rap è andata sempre più scemando, come mostrano i numeri su Spotify, per cui obiettivo primario di questo disco è risollevare il nome di Ice Spice. A ciò proveranno a contribuire anche i featuring con Travis Scott, Gunna e Central Cee.

Crack Cloud – Red Mile (Jagjaguwar)
Il collettivo canadese nato per idea di Zach Choy giunge oggi alla pubblicazione del terzo album in studio, che arriva a due anni di distanza dal precedente Tough Baby. Un disco che in appena otto tracce conserva e sviluppa ulteriormente il tratto distintivo del gruppo di unire generi diversi dal post-punk alla world music, ma anche temi differenti come esistenzialismo e consumismo.

Cults – To The Ghosts (IMPERIAL)
Il duo di New York composto da Madeline Follin e Brian Oblivion è tornato con un nuovo album in studio, il sesto, che arriva a distanza di quattro anni dall’ultimo lavoro Host. La cantante del gruppo ha rivelato che il disco “è incentrato sul crescere e sul sentirsi dimenticati. Pensi di rimanere escluso dalle cose e di non fare abbastanza, poi cresci e non ti importa più. Tutte quelle cose di cui ti preoccupavi non contano e ti senti a tuo agio dove ti trovi.”

Porter Robinson – SMILE! 😀 (Sample Sized/Mom+Pop)
L’artista e produttore di Atlanta giunge alla pubblicazione del suo terzo album in studio, che arriva a tre anni di distanza da Nurture e nasce proprio con l’obiettivo di distaccarsi dal suo precedente lavoro in tutto e per tutto. Da un punto di vista realizzativo, prerogativa era quella di eliminare tutte le forti ansie che avevano accompagnato la composizione del secondo disco, mentre da un punto di vista musicale, il vecchio stile ha dovuto lasciare il posto a nuove influenze quali pop punk, hyperpop ed eurodance.

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