
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 23 al 29 settembre 2024
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

SOPHIE – SOPHIE (MSMSMSM/Future Classic/Transgressive)
La produttrice britannica è venuta a mancare in un tragico quanto ingiusto incidente tre anni fa, pertanto ci troviamo di fronte al primo album postumo dell’artista, uscito per volontà della sua famiglia. All’epoca della sua morte, Sophie stava lavorando a due progetti, di cui uno dal taglio sperimentale e l’altro più vicino al pop. Oggi è quest’ultimo ad essere pubblicato, pronto a far brillare nuovamente la luce di un talento spentosi troppo presto.

Rahim Redcar – HOPECORE (Because)
Messo ormai da parte da un po’ di anni il vecchio e noto alter ego Christine and The Queens, l’artista francese ha fatto chiarezza sul suo nome d’arte e si appresta a pubblicare il suo quinto album in studio, in arrivo dopo appena un anno da Paranoia, Angels, True Love. Come intuibile dal titolo il fil rouge di tutto il disco è la speranza, espressa con specifiche parole da colui che ha composto, prodotto e mixato tutto il disco: “Una fede incrollabile nella pura e cruda espressione dell’anima.”

Ezra Collective – Dance, No One’s Watching (Partisan)
Reduce dalla vittoria del Mercury Prize di un anno fa per il loro disco del 2022 Where I’m Meant To Be, il quintetto jazz britannico giunge oggi al suo terzo album in studio. Il titolo e la copertina del disco parlano chiaro e restituiscono una band che punta a far ballare tutti i suoi ascoltatori con l’inserimento di irresistibili groove dance all’interno della loro consolidata miscela di jazz, afrobeat, hip hop e reggae.

Efterklang – Things We Have In Common (City Slang)
Con questo ottavo album in studio il trio danese conclude una non dichiarata ma evidente trilogia, iniziata nel 2019 con Altid Sammen e proseguita nel 2021 con l’ultimo Windflowers. Se nel primo capitolo il tema centrale era l’uomo e il suo rapporto in comunità con gli altri, nel secondo ad essere indagata è stata, invece, la relazione tra uomo e natura. In questo terzo capitolo, proseguendo coerentemente, viene affrontato il tema della spiritualità, quindi del rapporto tra uomo e divino.

Maxïmo Mark – Stream Of Life (Lower Third/[PIAS])
Dopo essere stati costretti a registrare il precedente Nature Always Wins da remoto a causa delle restrizioni pandemiche, per il loro ottavo album i ragazzi di Newcastle possono finalmente riunirsi in studio. Con grande entusiasmo, il leader Paul Smith l’ha descritto così: “Abbiamo sempre cercato di documentare il mondo che ci circonda in ogni fase della nostra vita, spingendo sottilmente la musica ogni volta in avanti: questo disco continua questa missione. (…) copre passione, politica e privilegio.

Xiu Xiu – 13″ Frank Beltrame Italian Stiletto With Bison Horn Grips (Polyvinyl)
Chiamare il proprio disco, il quattordicesimo, con il nome del modello di un coltello a scatto è qualcosa che dice molto sull’imprevedibilità della band sperimentale di San Jose. In arrivo ad un anno di distanza dal precedente Ignore Grief, il disco vanta la presenza di John Cogleton al missaggio, istruito con precise indicazioni: ”Sentiti libero di impazzire e se dovessi avere dubbi sul da farsi, scegli l’iconoclastia”, frase che racchiude tutta l’essenza del gruppo.

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