
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 7 al 13 luglio
Cosa abbiamo ascoltato la scorsa settimana? Ecco qui.

Clipse – Let God Sort Em Out (Roc Nation)
Nel mese in cui si celebra il ritorno dei fratelli più famosi della storia della musica, i Gallagher e i loro Oasis, non deve passare inosservata la reunion di due dei fratelli più importanti della scena hip hop. Dopo lo scioglimento avvenuto nel 2010 dopo la pubblicazione di Till The Casket Drops, i due erano tornati insieme solo per comparire in Use This Gospel di Kanye West, contenuta in Jesus Is King del 2019. È sempre per merito di un produttore rivoluzionario che il progetto sia rinato (sia dunque lode per Pharrell Williams), questa volta per un nuovo album in studio, che vede contributi da parte di giganti del calibro di Kendrick Lamar, Tyler The Creator, John Legend e Nas tra i tanti.

Wet Leg – moisturizer (Domino)
A tre anni di distanza dallo scoppiettante debutto omonimo il duo composto da Rhian Teasdale ed Ester Chambers torna con l’atteso seguito e per l’occasione ha deciso di ampliare la sua formazione. Infatti, nel processo compositivo dell’album sono stati coinvolti anche Henry Holmes (batteria), Josh Mobaraki (tastiere) e Ellis Durand (basso), che finora avevano seguito le due ragazze solamente in tour. Di conseguenza, anche la musica non cambia, ma amplia il suo raggio d’azione, proponendo il consueto indie rock dai toni ironici, ma in modo più diretto e tagliente.

JACKBOYS – JACKBOYS 2 (Cactus Jack/Epic/Sony)
Il collettivo rap fondato da Travis Scott e composto da Chase B, Don Toliver, Sheck Wes, Luxury Tax 50, SoFaygo e, da quest’anno, Wallie The Sensei torna a riunirsi dopo il primo album insieme pubblicato nel 2019. Un disco «(…) per tutte le stagioni, ma nato per ogni estate che arriva», come è stato definito dal fondatore del gruppo, che fa da concorrenza all’altro grande ritorno sulla scena hip hop di questa settimana (quello dei Clipse) e vanta un gran numero di ospiti d’eccezione: Playboi Carti, Future, SahBabii, Tyla, Vybz Kartel, GloRilla, NBA Young Boy e Kodak Black.

Barry Can’t Swim – Loner (Ninja Tune)
Dopo che con l’album di debutto di due anni fa, When Will We Land?, il dj e produttore di musica elettronica scozzese era riuscito a piazzarsi tra i finalisti del Mercury Music Prize del 2024, ora torna con il suo atteso seguito. Definito dallo stesso Joshua Mainnie (vero nome dell’artista) come “la più autentica espressione che potessi offrire di mè stesso e della mia vita negli anni passati”, il disco adotta un approccio all’elettronica, a cavallo tra house e rave, più diretto e crudo nelle sonorità rispetto al suo predecessore.

Burna Boy – No Sign Of Weakness (Spaceship/Bad Habit/Atlantic)
Reduce dalla partecipazione ai sessantasettesimi Grammy Awards con il singolo Higher, candidato per la Miglior performance musicale africana, l’artista nigeriano è pronto per tornare con il suo ottavo album in studio, che arriva a due anni di distanza dal precedente I Told Them... A livello tematico continuano a dominare il riscatto personale, l’affermazione di sé e discredito di haters e nemici, mentre a livello sonoro si assiste ad un certo eclettismo stilistico che si muove tra hip hop, musica elettronica, house e rock, dovuto anche alla presenza di ospiti d’eccezione: Travis Scott, Mick Jagger, Stromae e Shaboozey.

Allo Darlin’ – Bright Nights (auto prodotto)
Al termine di una separazione durata ben sette anni, tra il 2016 e il 2023, la band inglese si è riunita, dapprima tornando ad esibirsi dal vivo, poi pubblicando anche nuova musica. Il conteggio finale si assesta, quindi, a nove anni dall’ultimo album pubblicato, We Come From The Same Place, che trova finalmente il suo seguito. Il quarto album in studio dei ragazzi di Londra cerca di riallacciare il discorso laddove era stato interrotto ed è stato descritto dalla cantante Elizabeth Innest come “un album dal cuore, che affronta temi come l’amore, la nascita e la morte, che sono cose sulle quali riflettiamo di più rispetto al nostro primo album”.

Open Mike Eagle – Neighborhood Gods Unlimited (auto reverse)
Sulla scia di un periodo di gran forma, che l’ha visto pubblicare l’ultimo album solista Another Triumph Of Ghetto Engineer nel 2023 e il disco in collaborazione con Video Dave e Still Rift (sotto il nome Previous Industries) Service Merchandise nel 2024, il rapper di Chicago è già tornato con il suo decimo album in studio. Il concept di base è molto semplice, un telefono che cade e si rompe, ma nasconde dietro di sé una più profonda riflessione sulla fragilità umana e sulle difficoltà nel risollevarsi dopo una brutta caduta che ha fatto a pezzi la propria identità.

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