Dischi da ascoltare nel mese di Agosto

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Zahra Ahmadpari Unsplash
(Credits : Unsplash / Zahra Ahmadpari)

Alcuni dischi da ascoltare usciti nel mese di Agosto, settimana per settimana

01/08

Joey Bada$$ Lonely At The Top Cover

Joey Bada$$ Lonely At The Top (Columbia/Sony/Pro Era/Cinematic)

Per il suo quarto album in studio, che arriva a tre anni di distanza dal precedente 2000, il rapper americano ha deciso di adottare una strategia che va contro i tempi che corrono. Infatti, se i dischi di oggi, soprattutto in ambito hip hop, hanno tutti un numero esorbitante di tracce che portano la durata complessiva oltre l’ora di ascolto, Joey punta invece all’essenziale: undici canzoni per un totale di 40 minuti di musica, composte in meno di sei mesi come se si trattasse di un mixtape.

The Armed The Future Is Here And Everything Needs To Be Destroyed Cover

The Armed THE FUTURE IS HERE AND EVERYTHING NEEDS TO BE DESTROYED (Sargent House)

A due anni di distanza da Perfect Saviors il collettivo hardcore punk americano, del quale l’identità dei membri è da sempre sconosciuta, è pronto per tornare con il suo sesto album in studio. Il direttore artistico del progetto Toni Wolski, unico ad aver fornito delle generalità pur non avendo certezza circa la loro attendibilità, ha descritto il disco come “musica per la popolazione statisticamente benestante che in qualche modo non può permettersi cibo e medicine – che scorre continuamente foto di vecchie vacanze, selfie in palestra e foto di bambini amputati nello stesso feed”.

08/08

The Black Keys No Rain, No Flowers Cover

The Black Keys No Rain, No Flowers (Easy Eye Sound/Warner)

Dan Auerbach e Patrick Carney sembrano essere in un periodo di forte ispirazione, dal momento che, dopo aver pubblicato Ohio Players appena un anno fa, sono già pronti per tornare con il loro tredicesimo album in studio. Per questo lavoro i due hanno preferito puntare sul contributo di produttori già affermati, piuttosto che su musicisti di nicchia più affini ai propri gusti, coinvolgendo gente del calibro di Rick Nowels, Daniel Tashian e Scott Storch. Il risultato è un disco in cui l’amore per il blues non viene meno, ma la virata verso il pop sembra più decisa.

Ethel Cain Willoughby Tucker, I'll Always Love You Cover

Ethel Cain Willoughby Tucker, I’ll Always Love You (Daughters Of Cain)

Esattamente sette mesi dopo Perverts, album a sé stante della sua discografia, la cantautrice americana ha già realizzato un nuovo lavoro, che si ricollega alla storia del disco d’esordio Preacher’s Daughter e della sua protagonista. Questo, tuttavia, non costituisce un seguito, bensì un prequel in cui viene narrata l’adolescenza dell’artista e il suo amore per l’uomo che dà il titolo all’album. Storia lunga e tormentata come testimoniano i due brani in chiusura Tempest e Wako, Texas, lunghi rispettivamente 10 e 15 minuti.

Mgk Lost Americana Cover

mgk lost americana (EST 19XX/Interscope)

Machine Gun Kelly cambia nome, o meglio lo trasforma in una sigla, e pubblica il primo album sotto questa nuova veste. Per la promozione del disco, che segue Mainstream Sellout del 2022, l’artista è arrivato addirittura a scomodare Bob Dylan, che in un trailer promozionale lo definisce “uno scavo del sogno americano, un viaggio alla ricerca di ciò che è andato perduto, una lettera d’amore a chi cerca di riscoprirlo”. Ai posteri l’ardua sentenza di accertare che il revival pop punk del nostro sia conforme a quanto appena letto.

Osees Abomination Revealed At Last Cover

Osees ABOMINATION REVEALED AT LAST (DEATHGOD CORP)

OCS, The Ohsees, The Oh Sees, Thee Oh Sees, Oh Sees ed infine, da cinque anni a questa parte, Osees. John Dwyer continua a cambiare nome alla sua creatura e arriva a realizzare già l’ottavo album con quest’ultima variante, che arriva ad appena un anno di distanza da SORCS 80 e incarna l’album numero ventinove della sua lunga discografia. A cavallo tra progressive, garage rock e hardcore, il disco si colora di venature fortemente politiche con un attacco frontale alla nostra società contemporanea, dall’intelligenza artificiale fino alle guerre e agli estremismi.

15/08

Kaytranada Ain't No Damn Way Cover

KAYTRANADA AIN’T NO DAMN WAY! (RCA)

A far da seguito all’annuncio del tour che lo vedrà condividere il palco insieme ai Justice, in partenza il 16 ottobre da Vancouver, il produttore e DJ canadese torna anche a farsi sentire con tanta nuova musica. Il disco, che segue ad appena un anno di distanza il precedente Timeless, è stato presentato come un ritorno alle radici dance dell’artista e, come dichiarato da lui stesso in una storia su Instagram, pensato “strettamente per allenamenti, per ballare, per studiare e per tutte le mie persone che amano i beat”

Cassandra Jenkins My Light, My Massage Parlor Cover

Cassandra Jenkins My Light My Massage Parlor (Dead Oceans)

È trascorso solamente un anno dall’uscita di My Light, My Destroyer, ma l’eclettica artista americana ha già preparato un nuovo lavoro che, come lascia intuire il suo titolo, è strettamente legato al precedente. Questo disco, il quarto per lei, non rappresenta un seguito, ma piuttosto l’altro prodotto di un parto gemellare, diametralmente opposto al primo. Se l’album di un anno fa si muoveva a cavallo tra folk e pop lungo una serie di brani con una forma-canzone, questo è composto da otto tracce completamente strumentali e ricche di suoni d’ambiente.

Dijon Baby Cover

Dijon Baby (R&R/Warner)

In un 2025 che l’ha già visto protagonista grazie alla produzione di dischi come Sable, Fable dei Bon Iver e Swag di Justin Bieber, Dijon Duenas dimostra di non trascurare la sua carriera come solista e pubblica il suo secondo album in studio, che arriva a quattro anni di distanza dal precedente Absolutely. Grazie anche alle produzioni del suo fido amico Michael Gordon, in arte Mk.Gee, l’artista americano ha realizzato un disco a cavallo tra soul, r’n’b e pop, ma con forti venature sperimentali.

Cass Mccombs Interior Live Oak Cover

Cass McCombs Interior Live Oak (Domino)

Sono trascorsi tre anni da Heartmind e ora il musicista di Concord è pronto per far uscire il suo tredicesimo album in studio. Un disco che può essere visto come un compendio del suo stile e di tutti i generi che è riuscito a combinare in più di due decenni di sperimentazione (il suo debutto risale al 2003 con A), muovendosi tra rock, psichedelia, folk e americana.

22/08

Deftones Private Music Cover

Deftones private music (Reprise)

Il decimo album in studio della band di Sacramento arriva a cinque anni di distanza dal precedente Ohms e continua la tradizione del gruppo di porre animali in copertina: dopo pony (White Pony), civette (Diamond Eyes) e fenicotteri (Gore), questa volta è un serpente albino a campeggiare in primo piano. Il disco, inoltre, sancisce il ritorno alla produzione di Nick Raskulinecz, che mancava dai tempi di Koi No Yokan, lavoro al quale molti addetti ai lavori hanno paragonato quest’ultimo album per livello e intensità delle musiche e dei testi.

Mac Demarco Guitar Cover

Mac DeMarco Guitar (Mac’s Record Label)

Dopo aver dedicato gli ultimi anni unicamente alla pubblicazione di musica strumentale, come testimoniano Five Easy Hot Dogs e soprattutto One Wayne G (mastodontica raccolta di 119 brani), il poliedrico artista canadese torna a realizzare un album cantato, che mancava dai tempi di Here Comes The Cowboy. Tornano le care vecchie abitudini, ma non cambia il modus operandi: Mac compone ed esegue i nuovi brani in tutte le loro parti; realizza anche l’immagine di copertina, composta da un autoscatto, e pubblica il tutto sotto la sua personale etichetta indipendente.

Kid Cudi Free Cover

Kid Cudi Free (Wicked Awesome/Republic/BMG)

Ad appena un anno di distanza da Insano e Insano (Nitro Mega) il rapper di Cleveland è pronto per tornare con il suo undicesimo album in studio. Un disco nel quale l’artista tenta di aprirsi verso nuovi orizzonti, più vicini al pop, ma senza dimenticare le radici rap, e che lui stesso ha così presentato: “Ho messo il cuore in ogni lirica, in ogni secondo di musica. Una volta che ascolterete questo album, capirete la magia e il senso di ciò che volevo trasmettere”. Stupisce, infine, la totale assenza di featuring in totale controtendenza alle consuetudini odierne.

Wolf Alice The Clearing Cover

Wolf Alice The Clearing (Columbia/RCA/Sony)

A dieci anni esatti dall’uscita del loro disco di debutto My Love Is Cool Ellie Rowsell e soci tornano con il loro quarto album in studio. In questo disco, che segue Blue Weekend del 2021, la band ha provato a fare le cose in maniera diversa, come testimoniano le parole del chitarrista Joff Oddie: “Scrivere una canzone breve con una… non voglio dire struttura pop, ma ci siamo capiti, è una sfida. È facile mettere insieme cinque minuti di musica assemblando pezzi di jam session, ma è difficilissimo darle una forma precisa. Questo è stato il nostro obiettivo principale per il nuovo album”.

Royel Otis Hickey Cover

Royel Otis hickey (Ourness/Capitol/UMG)

Nonostante i buoni riscontri ottenuti con la cover di Murder On The Dancefloor di Sophie Ellis-Bextor e con Oysters In My Pocket, il duo australiano composto da Royel Maddell e Otis Pavlovic non è riuscito a sfondare come avrebbe desiderato con il suo album di debutto Pratts & Pain. Ci riprova adesso con il suo seguito, che arriva ad appena un anno di distanza da quel primo lavoro, provando a riproporre e consolidare la stessa formula: brani ammantati di nostalgia da cantare a squarciagola nei festival più grandi del mondo.

Earl Sweatshirt Live Laugh Love Cover

Earl Sweatshirt Live Laugh Love (Tan Cressida/Warner)

A due anni di distanza dal disco realizzato in collaborazione con il produttore The Alchemist Voir Dire il rapper di Chicago torna con il suo quinto album in studio. Un lavoro che sintetizza il ragazzino e l’uomo che convivono nell’animo dell’artista, come spiegato da lui stesso: “Penso abbia immortalato entrambi i lati di me stesso: l’avere 16 anni e l’avere una famiglia. Il sedicenne che dice “vivi, ridi, ama, idiota!”. Poi la mia vita è cambiata drasticamente e se qualcuno dice “vivi, ridi, ama” e hai dei figli, tu rispondi “Esatto, fratello”.

Nourished By Time The Passionate Ones Cover

Nourished By Time The Passionate Ones (XL)

L’artista di Baltimora, al secolo Marcus Elliot Brown, torna con un nuovo lavoro che fa da seguito al suo album d’esordio del 2023 Erotic Probiotic 2. Un disco raffinato, in cui r’n’b e soul in stile anni 80 si combinano a sonorità più moderne per creare atmosfere cinematografiche, di cui l’artista si fornisce per raccontare la nostra contemporaneità, fatta di capitalismo, amore, lavoro e pressioni esistenziali.

Water From Your Eyes It's A Beautiful Place Cover

Water From Your Eyes It’s A Beautiful Place (Matador)

2023: Everyone’s Crushed, sesto album in studio; 2024: Crushed By Everyone, disco di remix dei brani del lavoro precedente; 2025: settimo album in studio. Il duo composto da Rachel Brown e Nate Amos procede al ritmo di una pubblicazione all’anno e con questo nuovo lavoro torna a proporci il suo tipico indie rock solo apparentemente familiare e accessibile, perché fatto di sezioni rumoristiche e complessità musicali in grado di disorientare l’ascoltatore.

29/08

The Hives The Hives Forever Forever The Hives Cover

The Hives The Hives Forever Forever The Hives (Play It Again Sam)

Il quintetto svedese, in attività ormai da quasi trent’anni, continua a dominare la scena garage rock e a due anni di distanza dal precedente The Death Of Randy Fitzsimmons realizza il suo settimo album in studio. Prodotto da Mike D dei Beastie Boys, il disco mostra una band sempre fedele al suo stile delle origini e in piena forma, che ha presentato il nuovo lavoro descrivendolo come “un album così pieno di energia, gioia, rabbia e vita che vi farà mettere in dubbio la realtà per come l’avete conosciuta.”

Neffa Canerandagio Cover

Neffa Canerandagio (Numero Uno/Sony)

Il ritorno del guaglione sulla traccia si è definitivamente compiuto. Dopo la pubblicazione della prima parte del disco, avvenuta il 18 aprile di quest’anno, le aspettative su questa seconda raccolta di canzoni si erano alzate a dismisura. Neffa è il padre dell’hip hop italiano ed è tornato alla musica che l’ha reso grande perché aveva tanto da dire su questo nostro mondo, bilanciando sapientemente le collaborazioni tra vecchie glorie (Jake La Furia, Kaos e J-AX) e nuove star del rap (nayt e Salmo), passando anche per affermati cantanti pop (Coez e Mahmood).

Blood Orange Essex Honey Cover

Blood Orange Essex Honey (RCA/Domino)

Se si esclude il mixtape del 2019 Angel’s Pulse, era addirittura dal lontano 2018 che Dev Hynes, vero nome dell’artista inglese, non pubblicava nuova musica, quando uscì Negro Swan. Ora Blood Orange è finalmente tornato con il suo quinto album in studio, segnato, tuttavia, da un grande trauma come quello della morte della madre. Ciò conferisce al disco un’aura nostalgica che, come la copertina lascia intuire, vuole riportare indietro all’innocenza e alla spensieratezza propria dell’adolescenza.

Balu Brigada Portal Cover

Balu Brigada Portal (Atlantic/Warner)

Dopo aver pubblicato ben sei singoli nell’anno corrente, per la band neozelandese è giunto finalmente il momento dell’uscita del suo album di debutto. Un album composto negli ultimi tre anni in giro per il mondo dai due fratelli Henry e Pierre Beasely, influenzati tanto dalla caotica New York, che ha reso più pesante e grunge il loro sound, quanto dall’aria di casa, che ha conferito leggerezza e calma alle loro composizioni.

The Beths Straight Line Was A Lie Cover

The Beths Straight Line Was A Lie (Anti)

In quest’ultimo venerdì di agosto un’altra band neozelandese, sempre di Auckland come i Balu Brigada, torna a farsi sentire con il suo quarto album in studio, che arriva a tre anni di distanza dal precedente Expert In A Dying Field. Proprio da questo disco Elizabeth Stokes e soci recuperano la formula vincente che li ha portati al numero uno in classifica in patria, fatta di indie pop, nostalgia e abilità nel plasmare melodie irresistibili.

Brad Mehldau Ride Into The Sun Cover

Brad Mehldau Ride Into The Sun (Nonesuch)

La discografia del pianista americano diventa di anno in anno sempre più sconfinata (soprattutto dopo la tripla pubblicazione 2024 con Solid Jackson, Après Fouré e After Bach II) e si arricchisce anche quest’anno di un nuovo capitolo. Per l’occasione il suo grande talento come interprete e arrangiatore di brani altrui per solo piano si concentra sul compianto Elliot Smith, scomparso tragicamente a soli 34 anni e conosciuto personalmente dall’artista che, con l’aiuto di Felix Moseholm e Matt Chamberlain proverà a dare nuova vita ad alcune gemme del suo repertorio.

Jehnny Beth You Heartbreaker, You Cover

Jehnny Beth You Heartbreaker, You (20L07/Fiction)

L’ex leader dei Savages e attrice torna a dedicarsi alla sua carriera come cantante a cinque anni di distanza dalla pubblicazione del suo album di debutto To Love Is To Live. Il suo animo punk è più vivo che mai e confluisce tutto nelle tracce di questo disco, il cui senso è racchiuso nelle parole dell’artista: “Viviamo in un’epoca buia, piena di drammi e di tragedie barbare. Mi è chiaro che di questi tempi, o impariamo a urlare molto bene, o impariamo a sussurrare.”

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