
Tutti i contenuti del numero 402/403 di Rumore, luglio/agosto 2025. Bauhaus – La storia, i dischi, l’eredità: parlano i protagonisti
Un argomento che si presta a dibattiti quello affrontato nella nuova guida di Rumore. Si parte infatti da una domanda: i cover album sono sempre esistiti? “Sì e no” è la risposta. In che senso lasciamo che siate voi a scoprirlo, leggendo questo libro sui 50 + 50 cover album essenziali, curato da Carlo Bordone. Con la consueta cura e conoscenza enciclopedica della materia, Bordone ha selezionato fra le migliaia di dischi di un “genere” in cui prima o dopo si è cimentato pressoché chiunque quelli per varie ragioni più significativi – oggettivamente e con un pizzico di gusto personale che non può non esserci. Da qui parte il numero 402/403 di Rumore, estate 2025.

La storia di copertina invece è color nero gotico. Nell’agosto del 1979 i Bauhaus pubblicavano il loro primo singolo, Bela Lugosi’s Dead, e da quel momento la storia del post punk non sarebbe più stata la stessa. A ripercorrere “la storia, i dischi, l’eredità” di una delle band più influenti della storia – e le carriere soliste dei suoi membri, che non intendono fermarsi –, Stefano Morelli, Diego Ballani e Paolo Bertazzoni, attraverso le parole di Peter Murphy, intercettato da Morelli, Daniel Ash, con cui ha parlato Ballani, e David J, che si è raccontato a Bertazzoni, nonché due playlist e una parte iconografica da incorniciare.


Mauro Fenoglio e Cesare Lorenzi srotolano per noi il filo rosso che unisce il post punk anni 70 delle Raincoats alla Chicago DIY di Lifeguard, Sharp Pins, Horsegirl, passando per la Olympia di Calvin Johnson, attraverso le interviste a Kai Slater di Lifeguard e Sharp Pins e Audrey Golden, autrice di una biografia delle Raincoats, e la recensione del nuovo album di Gina Birch.

Infine un approfondimento su Mark Stewart dei Pop Group scomparso qualche anno fa, a cura di Alessandro Besselva Averame.

Come ogni mese non mancano gli approfondimenti sugli artisti su cui scommettiamo per il futuro, come Mei Semones, con il suo imprevedibile indie/bossa nova, Sea Lemon e il suo immaginario dream pop, il pop rock multiculturale di Spill Tab, lo spirito doomgaze dei Kwfen, il sound “di recupero” dei Kin’gongolo Kiniata, le atmosfere oniriche di Laughing Laura Vittoria, i suoni matti e tesi dei Tare.
Infine, recensiamo come di consueto moltissime novità discografiche, fra cui si segnala l’esordio degli irlandesi Rún, nostro disco del mese, mentre per quanto riguarda l’Italia abbiamo selezionato il nuovo album dei Wow. E ancora, Fortunato Durutti Marinetti, Panic Shack, Pavement, Scott Hepple And The Sun Band, Wet Leg, Witchrot, oltre a libri, serie TV, podcast, fumetti. E le nostre consuete rubriche d’autore.
“Rumore” 402/403, luglio/agosto 2025, è in edicola al prezzo di 9,90 euro. Disponibile anche la versione digitale. Buona lettura!
Edizione cartacea – Abbonati qui / Compra numero singolo
Edizione digitale – Abbonati qui
Playlist in aggiornamento:
SOMMARIO
L’EDITORIALE
NEWS
PUNTI DI VISTA
MY TUNES
FUTURA
DISCO DEL MESE
RECENSIONI
TREECOLORE
IN ITALIA
RADICI
IN BREVE
SINGOLARE
FLASHBACK
RETROPOLIS
CHE FINE HAI FATTO?
GENTE SOLA
VISIONI
LETTURE
FUMETTI
POSTER-I
BANDA LARGA



