
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 23 al 29 giugno
Cosa abbiamo ascoltato la scorsa settimana? Ecco qui.

Bruce Springsteen – Tracks II: The Lost Albums (Columbia/Sony)
Se il primo capitolo di questa serie di raccolte, Tracks del 1998, conteneva un esercito di singoli brani sparsi lungo tutta la carriera del Boss e rimasti inediti fin a quel momento, questo sposta l’asticella ben oltre. Infatti, siamo di fronte a 7 album interi mai pubblicati prima, composti e completati tra il 1983 e il 2018: LA Garage Sessions ’83 (disco a cavallo tra Nebraska e Born In The Usa), Streets Of Philadelphia Sessions, Faithless (colonna sonora di un film mai pubblicato), Somewhere North Of Nashville (album in stile country), Inyo, Twilight Hours (parto gemellare di Western Stars) e Perfect World (scritto con Joe Grushecky).

Lorde – Virgin (Universal)
A quattro anni di distanza da Solar Power la cantautrice neozelandese torna con il suo quarto album in studio, che ha fatto parlare di sé già a partire dalla presentazione (mancata) del singolo apripista What Was That. La breve esibizione che doveva rivelarlo in anticipo ad una manciata di fedelissimi fan nella cornice del Washington Square Park è stata, infatti, annullata all’ultimo per via dell’intervento della polizia. Tutto ciò ha iniziato ad alimentare le voci su un disco in cui l’autrice di Royals dà nuovo spolvero alla sua scrittura diaristica, sempre in bilico tra nostalgia e allucinazione.

Motörhead – The Manticore Tapes (Sanctuary/BMG)
Nell’anno in cui si celebrano i cinquant’anni della nascita del trio heavy metal britannico più importante di sempre, nonché la ricorrenza del decimo anno dalla scomparsa del leader e bassista Lemmy Kilminster e dal conseguente scioglimento della band, delle registrazione storiche sono tornate a galla. Si tratta delle leggendarie sessioni svolte presso i Manticore Studios degli Emerson, Lake & Palmer, le prime mai effettuate dal gruppo nella sua formazione originale, completata da “Fast” Eddie Clark alla chitarra e Phil “Philthy Animal” Taylor alla batteria. A lungo ritenuti perduti, i nastri sono stati ritrovati, restaurati e pronti ora a prendersi tutta la dignità che meritano.

Cole Swindell – Spanish Moss (Warner)
Il ragazzo della Georgia che ha riportato il country al centro del mainstream americano giunge al suo quinto album in studio, che arriva a tre anni di distanza dal precedente Stereotype. Un disco ancora fortemente debitore del tipico Nashville Sound, in cui l’artista ha voluto curare tutto nei minimi dettagli: “È stato un folle processo per creare il miglior album che potessimo fare, ma sapevo di avere ragione, così come tutta la mia squadra, e ora è un album completo ed eccolo qui. Sono molto orgoglioso dell’intero disco, di tutte le ventuno canzoni: è il maggior numero di canzoni che abbia mai messo in un album”.

Frankie Cosmos – Different Talking (Sub Pop)
La creatura di Greta Kline giunge al suo sesto album in studio, che segue Inner World Peace del 2022 e si pone come una riflessione sul tempo che scorre e sulle sue conseguenze. Come di consueto, i brani sono composti interamente dalla leader e in seguito arrangiati dal resto della band all’interno di un meccanismo perfettamente funzionante. Come ammesso da Katie Von Schleicher, che ha lavorato al disco: “Faremmo qualsiasi cosa per rendere giustizia alle canzoni di Greta, e lei è molto generosa nel condividerle con noi, quindi abbiamo molta libertà di arrangiamento. È un talento raro, con una libertà rara, e la direzione non è mai cambiata.”

Blonde Redhead – The Shadow Of The Guest (section1)
Il trio di New York ha deciso di riprendere il suo ultimo lavoro in studio Sit Down For Dinner del 2023 e inciderlo nuovamente in chiave più sognante e in un certo senso sinistra. L’occasione è stata fornita da una sfilata dell’amica della leader Kazu Makino, Isabel Marant: “Le faccio spesso ascoltare i miei demo e le ho detto che volevo creare ASMR usando parti e frammenti delle nostre canzoni. È stato un fantastico esercizio musicale per me. È venuta con me in studio a Parigi, ha scritto frasi in francese e ci siamo divertite un mondo con la mia pronuncia. Questa è un’uscita importante per noi. Non è solo una rivisitazione dell’ultimo album, ma un sogno di lunga data che finalmente si è avverato”

Wavves – Spun (Ghost Ramp)
Dopo aver finalmente pubblicato Babes, disco registrato nel 2009 e rimasto nel cassetto per quattordici anni fino alla sua uscita nel 2023, la band americana è tornata a dedicarsi alla composizione di nuova musica con il suo nono album in studio. Nathan Williams e soci hanno iniziato a proporre anticipazioni del nuovo lavoro già da febbraio con il singolo So Long, il cui compito era quello di far capire come l’intero disco sarebbe stato un ritorno alle origini per il gruppo in termini di sonorità, modalità e luoghi di registrazione.

Merzbow – Sedonis (Signal Noise)
Giunto già al suo undicesimo album di questo 2025 Masami Akita continua a dimostrare una prolificità senza eguali, espressione pura della sua meticolosa e incessante ricerca sonora. Un disco enigmatico già a partire dal titolo e dal significato che vi si cela dietro, da ricondurre, come spiegato dall’artista stesso, ad una creatura fluttuante immaginaria presente nella serie Ultra Q che si è insinuata nei pensieri del musicista al termine delle registrazioni per il disco, al punto da diventarne il fulcro intorno al quale tutto il progetto ruota.

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