Daniel Blumberg (ex Yuck) vince l’Oscar 2025 per la migliore colonna sonora

Date:

Daniel Blumberg Oscar
(Credit: Screen grab video)

Fra i vincitori degli Oscar 2025 c’è anche Daniel Blumberg, premiato per la colonna sonora di The Brutalist, ex membro degli Yuck e dei Cajun Dance Party

Si è svolta nella notte fra il 2 e il 3 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles la 97ª edizione dei Premi Oscar, che hanno visto fra i premiati anche Daniel Blumberg, vincitore nella categoria migliore colonna sonora per le musiche di The Brutalist di Brady Corbet con Adrien Brody, Guy Pearce, Felicity Jones e Joe Alwyn.

“Grazie all’Academy e a tutti coloro che hanno guardato il film e hanno onorato il lavoro. Significa molto essere riconosciuti in questo modo”, ha detto Blumberg nel suo discorso,

Sono un artista da 20 anni ormai, da quando ero adolescente. Quando ho incontrato Brady, ho trovato la mia anima gemella artistica. Per lui fidarsi di me per questo lavoro e crescere insieme a lui è stato speciale. Grazie, Brady. Ti voglio bene. Voglio ringraziare i miei collaboratori, il mio coproduttore Peter Walsh e gli artisti che hanno suonato nella colonna sonora. I suoni che sentite in The Brutalist sono realizzati da un gruppo di musicisti radicali e instancabili che creano musica senza compromessi da molti anni. Accetto questo premio anche a nome loro”.

Fra i ringraziamenti spunta anche Cafe Oto, luogo di musica e ritrovo che ha aiutato tantissimo Daniel Blumberg in momenti non sempre facili. Con il suo lavoro per The Brutalist, Blumberg alla prima nomination, ha battuto Volker Bertelmann (Conclave) Clément Ducol e Camille (Emilia Pérez), John Powell e Stephen Schwartz (Wicked) e Kris Bowers (The Wild Robot).

La carriera di Daniel Blumberg

Per chi lo conosce bene, Daniel non è una faccia nuova: dal 2005 al 2009 insieme a Robbie Stern, Will Vignoles e Vicky Freund e Max Bloom ha fatto parte del gruppo indie pop londinese Cajun Dance Party che imperversava le pagine di “NME” e i club europei.

Con l’amico Max Bloom lasciano il gruppo per formare gli Yuck caratterizzati da indie rock e deviazioni alt 90s tra Dinosaur Jr e Sonic Youth. Esordiranno con l’omonimo Yuck, uno dei dischi più acclamati della scena indipendente nel 2011. Dal 2013 Blumberg lascia il gruppo che pubblica il suo secondo lavoro (Glow & Behold) senza l’artista che li ha cofondati – si scioglieranno poi nel 2021. Nel frattempo dà vita a Oupa ed Hebronix, alle collaborazioni creative con artisti del calibro di David Berman (Silver Jews), Low, Lambchop e Neil Michael Hagerty dei Royal Trux (con il quale Blumberg si è esibito come membro di Howling Hex).

Ma la carriera del musicista, cantautore e compositore Daniel Blumberg emerge ancor più con il suo primo album solista Minus (2018) – nostro disco del mese – un lavoro capace di coniugare improvvisazione e musica libera al più grezzo songwriting emotivo nel profondo dei tumulti personali. Il primo assaggio di Minus arriva con il video per la title track, ambientato nel capannone in cui Daniel ha scritto la maggior parte del disco e creato la copertina dell’album. È stato montato a Budapest dal pluripremiato editore cinematografico ungherese David Jancso (White God, The Childhood Of A Leader) che a oggi ha lavorato come montatore per ben tre film di Brady Corbet.

L’album è stato registrato dal vivo con il leggendario produttore Peter Walsh (collaboratore di Scott Walker da Climate Of Hunter) in soli cinque giorni presso una remota residenza in Galles, durante un periodo difficile causato da una debilitante rottura con la partner di sette anni e alla continua lotta di Blumberg con la malattia mentale che ha provocato il suo ricovero solo una settimana prima della registrazione.

Prima di quel disco Blumberg aveva trascorso gran parte degli ultimi cinque anni lavorando esclusivamente all’interno della comunità di musicisti radicali del Cafe OTO di Londra, dove ha improvvisato regolarmente con una schiera di musicisti lungimiranti e intransigenti. Da questa comunità Blumberg ha sviluppato una forte relazione creativa con il violinista Billy Steiger e il contrabbassista Tom Wheatley, e insieme hanno creato una nuova, singolare musica incentrata sul songwriting di Blumberg con il batterista Jim White (Dirty Three, Smog, Cat Power) si è unito al trio per le sessioni dell’album. Successivamente nel 2019 esce On&On e GUT nel 2023 sempre per Mute Records. Nel mezzo di questi ultimi due c’è la colonna sonora di The World to Come.

La colonna sonora per The Brutalist

Daniel Blumberg ha quindi negli anni iniziato a stabilire un rapporto di collaborazioni, prima con il montatore David Jancso, poi con Mona Fastvold, co-sceneggiatrice di The Brutalist e moglie di Corbet, per la quale aveva scritto le musiche de Il Mondo Che Verrà (2020). Dopo la scomparsa di Scott Walker nel 2019, grande musicista e collaboratore di Brady Cobret, Blumberg è diventato la spalla sonora perfetta per The Brutalist. Molti ottoni, trombe e l’apporto dell’ex Depeche Mode Vince Clarke per la scelta e l’utilizzo di un sintetizzatore degli anni 80.

Il suono è essenziale e concepito esclusivamente con strumenti d’epoca per evocare il movimento e l’atmosfera dei cantieri. Sono serviti sette anni per circa due ore di musica. La scena iniziale è stata girata seguendo l’ouverture fornita da Blumberg, è stata eseguita da musicisti come John Tilbury, Sophie Agnel, Simon Sieger, Axel Dörner ed Evan Parker. Inoltre, Corbet ha fatto suonare sul set il leitmotiv Erzsébet affinché gli attori potessero immergersi nell’atmosfera del film. Il rumore di un treno registrato in una scena è stato infine incorporato nella colonna sonora definitiva.

Qua sotto potete ascoltarla:

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Slowdive, Suede e Pet Shop Boys al Medimex 2026 di Taranto

Taranto capitale della musica per una settimana di Medimex

Guarda in anteprima la session live dei So Beast

A maggio 2026, il duo bolognese So Beast ha pubblicato il nuovo album Untouchable. Ora c'è una session live che sembra un film, in anteprima

A Milano apre l’Eddie’s Dive Bar in attesa degli Iron Maiden a San Siro

In attesa del concerto di San Siro degli Iron Maiden, ai Magazzini Generali apre uno speciale bar: l'Eddie's Dive Bar dedicato alla band heavy metal inglese

I Kneecap e la rabbia del presente nel primo concerto in Italia

La prima data del tour italiano dei Kneecap al Circolo Magnolia lascia pochi dubbi sulla potenza del trio di Belfast