
In attesa del nuovo lavoro di prossima uscita dei Dish-Is-Nein, Occidente, a Funeral Party, la band formata da ex membri dei Disciplinatha e cofondata da Dario Parisini pubblica un nuovo singolo e video in anteprima, Stato di Massima Allerta
Dopo la scomparsa di Dario Parisini il 9 giugno 2022, molti credevano che il progetto post-Disciplinatha fosse giunto al termine. Invece la band Dish-Is-Nein fondata nel 2017 ha trasformando il dolore in nuova musica con Cristiano Santini e Roberta Vicinelli, entrambi ex Disciplinatha in tempi diversi. L’album Occidente, a Funeral Party in uscita prossimamente racconta il declino di un mondo in crisi, mantenendo viva la presenza di Dario attraverso l’assenza delle sue chitarre, un vuoto che diventa parte integrante dell’identità della band oggi.
Il commento della band a proposito della nuova uscita: “Stato di Massima Allerta, stato di condivisione, per una resa inerme di chi è chiamato all’azione”.
Il videoclip di Stato di Massima Allerta descrive immagini non lineari, suoni, un tempo non definito: passato? Futuro? Non è chiaro. Scartando scenari conosciuti e abusati dalla narrazione mainstream, pensando alla politica come mero scenario virtuale; la figura del politico è simile a quella di un’influencer che promuove idee a colpi di hashtag e presenzialismi digitali. Non c’è più un “tema politico” ma la reiterazione di contenuti e di frasi stringate, consolidate, “sicure”. Queste informazioni, per quanto risicate nei contenuti e rispetto alle quali siamo subordinati e passivi, richiamano alla mente l’idea del panopticon di “sorvegliare e punire” di Michel Foucault, dove l’autore non si limita a descrivere la prigione fisica, ma la estende a una critica della società. Con la diffusione di sistemi di sorveglianza invisibili, la gestione dei corpi si è razionalizzata, dove la costante possibilità di essere osservati spinge gli individui a conformarsi ai comportamenti socialmente accettati, non tanto per paura di una punizione diretta, ma per l’interiorizzazione del controllo, anche creando una norma che porta l’individuo ad auto-monitorarsi e auto-censurarsi.
Alla luce di tutto questo, il focus del video si basa su un soggetto in una stanza scarna, anonima, senza tracce di memorie date da un qualsiasi tipo di oggetto, succube dei dati “puri”. La vista del circostante è impedita da un flusso incessante di informazioni, alternato ai “diktat vocali” declamati da Cristiano Santini: “Stato di Massima Allerta”.
Qua sotto potete guardarlo in anteprima:



