
Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 7 al 13 aprile
Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Bon Iver – SABLE, fABLE (Jagjaguwar)
A ben sei anni di distanza dal precedente I, I la creatura di Justin Vernon torna con il suo quinto album in studio, che è stato presentato come l’epilogo. Un disco diviso in due sezioni distinte, la cui prima parte è SABLE, l’EP di tre tracce (più un’introduzione) pubblicato ad ottobre e caratterizzato dalle care atmosfere malinconiche alle quali il gruppo ci ha abituati da tempo. La seconda sezione è invece fABLE, ovvero nove brani inediti che testimoniano un netto cambio di stile e un’autentica rinascita, segnata da sonorità più calde e gioiose.

i cani – post mortem (42 Records/Sony)
“Non se lo aspettava nessuno. Lo stavamo aspettando tutti.” È con queste semplici parole che l’etichetta di Niccolò Contessa ha annunciato tramite un post su Instagram la pubblicazione a sorpresa e totalmente inattesa del quarto album in studio dell’artista/gruppo che ha dato il via all’ItPop. Un album di inediti mancava addirittura dal 2016, quando uscì Aurora, e da allora su quel fronte è seguito il silenzio più totale, al punto che le speranze si sono col tempo ridotte allo zero. i cani, tuttavia, sono tornati con tutto il loro carico di malinconia e sonorità elettroniche che li hanno resi un culto.

Valerie June – Owls, Omens, And Oracles (June Tunes/Concord)
A quattro anni di distanza dal precedente The Moon And Stars: Prescriptions For Dreamers la cantante americana torna con il suo sesto album in studio. Prodotto da M. Ward, il disco riparte dalle tipiche sonorità indie dell’artista per allargarne i confini ed includere influenze come folk, blues, gospel e soul, che hanno dilatato sensibilmente le potenzialità del suo sound facendolo evolvere. Inoltre, tra i brani si annidano contributi da parte dei The Blind Boys Of Alabama e di Norah Jones.

The Mars Volta – Lucro sucio; Los ojos del vacío (Clouds Hill)
Dopo una separazione durata circa dieci anni la band progressive di El Paso si è riunita nel 2022, accogliendo nella sua formazione prima Leo Genovese (tastiere e sassofono) e poi Linda-Philomène Tsoungi (batteria). Da allora ha pubblicato tre dischi con quest’ultimo, che arriva a due anni di distanza da Que Dios Te Maldiga Mi Corazón e segna un nuovo capitolo per il gruppo e la sua esplorazione sonora. Infatti, nel lavoro si tenta di far coesistere in equilibrio due stili agli antipodi come musica latina e jazz.

Röyksopp – True Electric (Dog Triumph)
A pochi mesi di distanza da Nebulous Nights (An Ambient Excursion Into Profound Mysteries), di cui avevamo già parlato a dicembre, il duo norvegese composto da Svein Berge e Torbjørn Bruntland torna con il suo decimo album in studio. Se il precedente lavoro è stato una celebrazione del lato ambient del gruppo, questo, invece, rimette al centro il clubbing tipico delle loro esibizioni e lo fa attraverso una serie di nuovi brani e vecchi classici mixati come se ci si trovasse in un live.

Messa – The Spin (Metal Blade)
Se si esclude l’album dal vivo Live At Roadburn, l’ultima volta che la band metal veneta pubblicò nuova musica fu nel 2022 con Close, ma ora è pronta per tornare con il suo quarto album in studio. Un disco che segna un punto di rottura con il passato e con le sonorità del lavoro precedente, caratterizzato da influenze mediterranee e mediorientali, per abbracciare stili più vicini alla propria natura, uno su tutti il gothic rock tipico degli anni 80.

Populous – Isla diferente (Latinambient/peermusic)
A quattro anni di distanza dal precedente Stasi il progetto musicale del produttore e DJ salentino Andrea Mangia aggiunge un nuovo capitolo, l’ottavo, alla sua storia. Concepito circa un anno fa durante un lungo soggiorno a Lanzarote, il disco nasce sotto l’influsso della natura più primitiva e selvaggia, tra il silenzio dei vulcani e le notti al chiaro di luna, che ha prodotto un sapiente mix di musica ambient e sudamericana. Inoltre, numerosi sono gli ospiti che hanno prestato le loro voci ai brani: Fuera, Javier Arce, Eva de Marce e Esotérica Tropical.

In edicola trovate il numero di aprile di Rumore con David Lynch in copertina. Oltre ai servizi, alle interviste e alle nostre rubriche, trovate ben più di 250 dischi recensioni.



