Dischi da ascoltare questa settimana (1 – 6 aprile)

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Jason Leung Unsplash
(Credits : Unsplash / Jason Leung)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 1 al 6 aprile

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

Baustelle El Galactico Cover

Baustelle El Galactico (BMG)

Nell’anno in cui lo storico gruppo italiano festeggia i venticinque anni di carriera arriva la pubblicazione del suo decimo album in studio, che segue Elvis del 2023. Con una formazione stabile da un paio d’anni, che pone fine ad una serie di turbolenti cambi avvenuti in passato, il nucleo storico (Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini) ha trovato un nuovo equilibrio. Così è tornato con nuova musica, in cui alle atmosfere calde e lussureggianti della copertina fanno da contraltare le profonde riflessioni sulla società in cui viviamo e tutte le sue contraddizioni dei testi.

Cristiano Godano Stammi Accanto Cover

Cristiano Godano Stammi Accanto (Ala Bianca)

Dopo il debutto solista di cinque anni fa con Mi Ero Perso Il Cuore, il leader dei Marlene Kuntz torna con il suo secondo album in studio. Un disco che è stato pensato e scritto poco dopo la realizzazione del primo, in un periodo delicato in cui lo spettro del covid aleggiava ancora sulle nostre vite. È proprio da questa condizione che Godano ha saputo prendere spunto per realizzare un disco estremamente intimo, in cui si riflette sulla fragilità dell’uomo e sulla condizione di isolamento che può trovarsi a sperimentare. Per i tempi che corrono, c’è ancora bisogno di artisti che ci parlino in questo modo.

Skrillex F*ck U Skrillex U Think Ur Andy Warhol But Ur Not Cover

Skrillex F*CK U SKRILLEX U THINK UR ANDY WARHOL BUT UR NOT!! <3 (OWSLA/Atlantic)

Da un giorno all’altro il mondo si è svegliato con un nuovo disco del blasonato DJ americano e, a discapito della data di pubblicazione (1 aprile), non è uno scherzo, ma l’effettivo nono album in studio per l’artista. Il lavoro, che arriva a due anni di distanza dal precedente Don’t Get Too Close, conta ben 34 canzoni, spesso anche molto brevi, da ascoltare senza soluzione di continuità come tanti piccoli frammenti che compongono un vero e proprio mix, come se ci si trovasse ad un suo concerto. Il disco, inoltre, è stato presentato come l’ultimo in uscita sotto una major: dal prossimo album Skrillex sarà un artista indipendente.

Black Country, New Road Forever Howlong Cover

Black Country, New Road Forever Howlong (Ninja Tune)

Questo terzo album in studio, che segue Ants From Up Here del 2022, segna un momento di svolta per la band inglese. Orfano dell’ex leader Isaac Wood, il gruppo ha deciso di non rimpiazzarlo e di distribuire le varie parti vocali tra tutti i componenti: questo disco è, quindi, il primo con questo tipo di formazione. Inoltre, l’obiettivo dei ragazzi con questo lavoro è scrollarsi di dosso l’etichetta di band post-punk, cosa che qui hanno provato a fare con una serie di tracce in cui si mescolano folk, progressive e generi più specifici come il baroque pop.

Scowl Are We All Angels Cover

Scowl Are We All Angels (Dead Angels)

Dopo l’esplosivo esordio di quattro anni fa con How Flowers Grow la band capitanata da Kat Moss torna per confermare quanto di buono aveva fatto vedere nella sua prima prova. Se il debutto era stato totalmente all’insegna dell’hardcore punk, in questo nuovo lavoro il gruppo ha tentato di scrollarsi di dosso il peso di quel sound cercando di ripulirlo e renderlo più accessibile, ma senza snaturarlo: ai posteri l’ardua sentenza sul risultato di tale scelta.

Florist Jellywish Cover

Florist Jellywish (Double Double Whammy)

A tre anni di distanza dal precedente disco omonimo Florist, la band di Brooklyn è pronta per tornare con il suo quinto album in studio. In una nota la cantante e leader Emily Sprague l’ha descritto così: “È una delicata versione di qualcosa che è davvero caotico, confuso e sfaccettato. Ha questo suo technicolor che si ispira al nostro mondo, e anche elementi di fantasia che possiamo usare per sfuggirvi (…) ‘Jellywish’ osa presentare un regno di possibilità e immaginazione in un’epoca che sembra sempre più precettata, limitante e terribile”.

Dj Koze Music Can Hear Us Cover

DJ Koze Music Can Hear Us (Pampa)

In balia di una perenne evoluzione della sua cifra stilistica, l’acclamato DJ tedesco (all’anagrafe Stefan Kozalla) prosegue questo cammino con il suo quarto album in studio, che fa da seguito al successo di Knock Knock del 2018. Un disco il cui punto di partenza è sempre la musica house della tipologia più ballabile, ma unita ad una vasta gamma di generi, a partire dal pop, testimoniata dalla presenza di vari ospiti tra le tracce: Damon Albarn, Ada, Arnim Teutoburg-Weiss & The Düsseldorf Düsterboys, Sophia Kennedy e Markus Acher dei Notwist.

The Waterboys Life, Death And Dennis Hopper Cover

The Waterboys Life, Death And Dennis Hopper (Puck 2014/Sun)

2014: il leader della band britannica Michael Scott visita una mostra dedicata al leggendario attore americano, che ha fatto la storia con film quali Easy Rider, Apocalypse Now e Blue Velvet, e ne rimane folgorato. 2025: i suoi Waterboys realizzano una sorta di documentario in musica interamente dedicato alla sua figura. Il disco, che arriva a tre anni di distanza dal precedente All Souls Hill, vanta, oltre ad un gran concept, alcuni ospiti d’eccezione (Bruce Springsteen, Steve Earle e Fiona Apple) e una varietà di stili che vanno dal rock al jazz, fino al country.

Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Death Hilarious Cover

Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Pigs Death Hilarious (Rocket)

A due anni di distanza dal precedente Land Of Sleeper la band di Newcastle Upon Tyne torna più forte che mai con il suo quinto album in studio. Dopo che il disco del 2023 era stato percepito come eccessivamente pettinato e morbido, la dichiarazione d’intenti fatta dal chitarrista e produttore Sam Grant risuona forte e chiara: “Volevamo che (il disco) suonasse come uno schiaffo in faccia”. In effetti, nel disco c’è tutto questo, riff granitici e voci urlate, e anche di più: per Glib Tongued arriva a sorpresa a fare la sua parte El-P dei Run The Jewels.

David Longstreth, Dirty Projectors, Stargaze Song Of The Earth Cover

David Longstreth, Dirty Projectors & s t a r g a z e Song Of The Earth (Transgressive)

Un primo esperimento a cavallo tra l’opera e il teatro c’era già stato nel lontano 2004 con Slaves’ Graves And Ballads, ma a ben ventuno anni da quell’episodio il leader dei Dirty Projectors è tornato a fare sul serio. È così, quindi, che il decimo album della band, in arrivo a ben otto anni di distanza dal precedente Lamp Lit Prose, si configura come un ibrido tra un’opera rock e un balletto: un lavoro ambizioso che ha visto la partecipazione aggiuntiva dell’orchestra da camera berlinese ‘s t a r g a z e’ e di alcuni ospiti come Phil Elverum e Steve Lacy.

LA WITCH DOGGOD Cover

L.A. WITCH DOGGOD (Suicide Squeeze)

Il trio garage rock losangelino, composto da Ellie English (batteria), Irita Poi (basso) e Sade Sanchez (voce e chitarra) è giunto al suo terzo album in studio, che segue Play With Fire del 2020. Sul tema principale del disco la leader del gruppo si è espressa così: “C’è una volontà di morire per amore nel processo di servirlo o soffrire per esso o cercarlo… proprio come farebbe un cane, servitore leale e devoto. C’è questa connessione simbolica tra donne e cani che esprime la posizione subordinata delle donne nella società.”

Miki Berenyi Trio Tripla Cover

Miki Berenyi Trio Tripla (Bella Union)

Messa da parte l’attività con i Piroshka, la storica cantante e chitarrista dei Lush ha creato un nuovo gruppo, nel quale è assistita dal compagno di vita Kevin McKillop alle tastiere e da Oliver Cherer al basso. E la batteria? Per il trio può bastare una semplice drum machine. Nato da appena un anno, il trio giunge oggi alla pubblicazione del suo album di debutto, composto da una serie di brani a cavallo tra il dream pop e la musica elettronica, in cui si affrontano temi attuali ed importanti come l’ecologia e la mascolinità tossica.

The Underground Youth Decollage Cover

The Underground Youth Dècollage (Fuzz Club)

La band berlinese capitanata da Craig Dyer è giunta al suo dodicesimo album in studio, che arriva a due anni di distanza da Nostalgia’s Glass. Il concept del disco, che ruota tutto attorno all’idea del dècollage è stata spiegata così dal leader del gruppo: La mia idea era di applicare questa tecnica alla musica. Ho costruito muri di campioni di batteria hip-hop rivestiti di elettricità statica, strati di arrangiamenti di archi in stile Lee Hazlewood e melodie di mellotron ispirate a Serge Gainsbourg, poi ho iniziato a strappare questi bellissimi e caotici muri di rumore, esponendo un nuovo suono per The Underground Youth“.

Merzbow Hatonal Cover

Merzbow Hatonal (Blod/Industrial Komplex)

Il progetto portato avanti da Masami Akita da oltre quarant’anni, che vanta ben oltre 100 album pubblicati, si arricchisce di un nuovo capitolo (“solo” il sesto in questo 2025) carico di forte sperimentazione. Il disco continua la sua perenne ricerca nei meandri più profondi del genere noise, con l’obiettivo di dimostrare che quella che viene definita non-musica in realtà possa essere vista alla pari di un qualsiasi altro strumento e produrre piacevolezza nell’ascolto.

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