Dischi da ascoltare questa settimana (27 novembre – 3 dicembre)

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dischi da ascoltare settimana dicembre
(Credit: Unsplash / Lee Campbell)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 27 novembre al 3 dicembre 2023

di Luca Di Criscio

Cosa vi siete persi la scorsa settimana? Ecco qui.

Peter Gabriel IO

Peter Gabriel – i/o (Real World)

Sono trascorsi più di vent’anni dal suo ultimo album di inediti e lo storico leader dei Genesis torna a farsi sentire ora con questo nuovo e attesissimo disco, che il pubblico ha avuto modo di assaporare un po’ per volta durante l’anno. Infatti, l’artista inglese, contro ogni nozione di marketing, ha pubblicato le singole tracce in ordine sottoforma di singoli in due mix differenti: uno in occasione di ogni luna piena, l’altro ad ogni luna nuova. E se si rivelasse essere un nuovo pioneristico modo di distribuire la musica?

Thy Slaughter Soft Rock

Thy Slaughter – Soft Rock (PC Music)

Dopo 10 anni di onorata e rivoluzionaria carriera nel panorama internazionale la londinese PC Music è ormai decisa a chiudere i battenti. Paradossalmente, questa fine è sancita da un nuovo inizio: Soft Rock è infatti l’album di debutto dei Thy Slaughter, duo composto da A.G. Cook e EASYFUN. Con un mix di elettronica e, per l’appunto, soft rock la band si prepara a regalare alla sua etichetta un finale col botto. 

Full Of Hell Nothing When No Birds Sang

Full Of Hell & Nothing – When No Bird Sang (Closed Casket Activities)

La band del Maryland ci ha ormai preso gusto a realizzare album collaborativi ed è ora giunta al suo quinto, in cui è stato il turno dei Nothing. Noise rock e shoegaze abbandonano qui i loro rispettivi territori d’appartenenza per incontrarsi a metà strada in uno spazio neutro, nel quale rimane solo la preferenza di entrambi i generi per sonorità oscure. “Siamo stati associati a qualsiasi stile si possa immaginare”, dice il leader della band ospite Dominic Palermo, “ma vogliamo solo creare anime schiacciant

Tiga Hudson Mohawke LEcstasy

Tiga & Hudson Mohawke – L’Ecstasy (Love Minus Communications)

I due artisti, conosciuti collettivamente anche con il nome di Love Minus Zero, hanno impiegato ben quattro anni per registrare il loro album di debutto, ma alla fine il suo momento è arrivato. È stato anticipato dall’uscita come singolo del brano posto in chiusura al disco In Order 2, che, a detta dell’autore dello scatto della copertina Wolfgang Tillmans, è stato in grado di “colpire una frequenza vicina al cuore”. Date queste premesse, l’album promette di stupire ogni ascoltatore.

Clark Cave Dog

Clark Cave Dog (Throttle)

Dopo aver già pubblicato quest’anno un album, Sus Dog, che ha visto nel ruolo di produttore esecutivo Thom Yorke, Clark si accinge ora a pubblicare quello che è una sorta di disco complementare al primo, realizzato mentre il primo aspettava di essere pubblicato. Le due opere sono state intese per essere ascoltate insieme una dopo l’altra, come un cammino da seguire dall’inizio alla fine, passando dai beat marcati della prima alle sonorità ambient della seconda.

Miss Chain The Black Heels Storms 1

Miss Chain & The Broken Heels – Storms (Wild Honey)

Giunta al terzo album in studio (e a dieci anni dal precedente), la band power pop nata per idea della leader Astrid Dante ha ulteriormente scombinato le carte sulla tavola dei generi musicali e privato l’ascoltatore di ogni punto di riferimento. Nel disco c’è tutto, dalle sonorità beatlesiane al punk, dal dream pop al garage rock: troppo pop per essere punk e troppo punk per essere pop, come sono stati spesso definiti.

Umberto Maria Giardini Mondo E Antimondo

Umberto Maria Giardini Mondo E Antimondo (La Tempesta/Master)

Un mix di psichedelia e canzone d’autore con cui l’artista marchigiano ha voluto parlare dell’uomo e delle sue debolezze, esprimendo tutte le sue preoccupazioni per un futuro tutt’altro che roseo e in cui il mondo rischia di diventare, appunto, un antimondo. Un lavoro la cui gestazione è durata tre anni, che all’ultima curva è stato stracciato per essere realizzato da capo e soddisfare i dettami del suo autore, facendo anche spazio ad un intervento di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz.

Massimo Pericolo Le Cose Cambiano 1

Massimo Pericolo Le Cose Cambiano (Pluggers/Epic/Sony/Lucky Beard)

In questo terzo album il rapper di 7 Miliardi non è più quello degli esordi, lo chiarisce fin dal titolo del suo nuovo lavoro in studio, e il suo obiettivo diventa quello di raccontare la realtà di provincia, piena di difficoltà, amori e amicizie, in modo più intenso. Il talento dell’artista di Brebbia c’è e si sente, il resto lo fa la squadra che lo ha assistito in questo disco, con produttori come Crookers, Shune e Dardust e ospiti del calibro di Guè, Tedua ed Emis Killa. 

Redazione Rumore
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