Dischi da ascoltare questa settimana (1-7 gennaio)

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dischi da ascoltare settimana novembre
(Unsplash: Jurian Kersten)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 1 al 7 gennaio 2024

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

di Luca Di Criscio

Shed Seven Matteroftime

Shed SevenA Matter Of Time (Cooking Vinyl)

A più di sei anni di distanza dall’ultimo disco in studio Instant Pleasures la band brit pop di York è tornata con 12 nuove canzoni marcatamente debitrici verso i grandi gruppi degli anni 80 e affidate alla produzione dell’esperto Youth. Come dichiarato dal chitarrista Peter Banks, il gruppo ha deciso di intraprendere, per realizzare questo disco, un viaggio nostalgico verso le sue radici musicali, che hanno acceso la loro passione per la scrittura, per rendergli un sincero omaggio.

Sprints Letter To Self

SprintsLetter To Self (City Slang)

A quasi due anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio la band indie rock di Londra torna con un nuovo album, realizzato sempre al fianco del fido produttore Dimitri Tikovoi che, a detta del leader Fred MacPharson, gli ha salvato la carriera. Registrato in appena due settimane, Here Come The Early Nights è un disco con tematiche più mature e riflessive. Stando ancora alle parole del cantante del gruppo: “meno canzoni d’amore, ma più canzoni fatte con amore”.

Ryan Adams Sword Stone

Ryan AdamsSword & Stone (PAX-AM)

L’artista americano ha deciso di aprire il 2024 in modo assolutamente singolare pubblicando ben cinque dischi nel primo giorno dell’anno: 1985, Heat Wave, Prisoners (registrato dal vivo), Star Sign e Sword & Stone. Di questo totale di 77 canzoni l’ultimo disco rappresenta il più accessibile e quello che si avvicina maggiormente al Ryan Adams che i fan amano, fatto di sonorità country rock, voce lamentosa e testi incentrati su solitudine e desideri romantici.

Black Sky Giant Thee Red Chariot

Black Sky Giant The Red Chariot (Autoprodotto)

Il settimo disco della band di Rosario si presenta come un lungo viaggio compiuto a bordo di un “carro rosso”, metafora per indicare una moto come si evince dalla copertina, che farà lasciare tutto alle proprie spalle per realizzare il sogno di trovarsi finalmente sotto la vista del dio montagna. È con queste fantasiose parole che il gruppo ha deciso di presentare il suo ultimo lavoro, avvolgendolo nel mistero.

Obsidian Fathomless

Obsidian Fathomless (645255 Records DK)

Tra i dischi che aprono questo 2024 troviamo anche il quinto album in studio della band progressive death metal olandese. Il gruppo originario di Amsterdam si è formato all’inizio degli anni 2000 per fare poi il suo debutto discografico nella seconda metà del decennio, guadagnando attenzione sempre crescente e la possibilità di partecipare ad alcuni festival di rilievo.

Redazione Rumore
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