Guarda anteprima il video di Benzocrazia, un estratto dal nuovo album di Blak Saagan

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Un Sequestro Lungo 10.000 Anni è il prossimo monumentale triplo album di 108 di Blak Saagan. Benzocrazia è il video in anteprima

In un’epoca che sembra pretendere iper-accelerazione, stimoli cinetici continui e una voracità tutta digitale, Blak Saagan si muove nell’esatto senso opposto. Dopo cinque anni di silenzio discografico, il compositore veneto torna con il lavoro più personale e apertamente politico della sua carriera: Un Sequestro Lungo 10.000 Annisi preordina qui. Si tratta di un monumentale triplo album di 108 minuti che immagina la colonna sonora di una città distopica: visioni futuristiche da “quarto mondo”, esplosioni rave dal sapore anni Ottanta, trance meditativa e oscuri brontolii sotterranei si intrecciano in un racconto sonoro potente e visionario.

Dare seguito all’acclamato Se Ci Fosse La Luce Sarebbe Bellissimo non era semplice. Eppure Samuele Gottardello affronta questa nuova sfida con determinazione rinnovata, costruendo un universo parallelo attraversato da paranoia, controllo e repressione. Un mondo oppressivo che trova liberazione nella figura simbolica di una donna con il corpo di uccello, emergente dall’asfalto per sottrarre l’umanità a un “sequestro” millenario. Una distopia estrema e, al tempo stesso, inquietantemente vicina al presente.

Nato dalla collaborazione con l’autore iraniano Majid Bita, l’album racconta una città popolata da creature immaginarie: ribelli dal mullet immersi in beat disco mediorientali allucinati, VHS di propaganda, suggestioni punk iraniane e la consueta tensione cosmica tipica di Saagan, costruita tra library music, architetture kosmische e serenità industriale.

Richiamando l’immaginario di Marija Gimbutas e Philip K. Dick, la musica tesse un filo ipnotico che attraversa synth cinematografici e pulsazioni cyber ansiose. Per la prima volta nella sua discografia, Blak Saagan introduce contributi vocali che amplificano la dimensione cinematografica e simbolica dell’opera: Julinko, le voci sommerse della producer techno Annalisa Iembo (Jerome), l’illustratrice Liz Van Der Nüll e James Jonathan Clancy chiude in modo etereo Idoli Rotti fatti di Paura ed Oro.

L’album si sviluppa come un puzzle in cui ogni tassello svela una metafora storica inquietante. È un viaggio nel tempo che attraversa diecimila anni di patriarcato, monoteismo, colonialismo e capitalismo, denunciando la crudeltà del presente senza dimenticare le ombre del passato. C’è chi potrà leggerlo come escapismo consapevole o socialismo spirituale, chi come evocazione di un nuovo mondo o come prosecuzione del percorso tracciato da outsider quali David Sylvian, Muslimgauze e Chrome: un orizzonte oscuro da cui, forse, può ancora emergere una possibilità di speranza.

Un Sequestro Lungo 10.000 Anni è inoltre la seconda uscita di Opale, progetto curato da Maple Death e Canicola Edizioni. Da oltre un decennio le due realtà esplorano l’incontro tra musica e narrazione visiva, dando vita a dialoghi visionari e militanti tra suono e immagine. Ogni pubblicazione prevede un LP e un albo illustrato connessi da un filo rosso narrativo ed emotivo, raccolti in un box in edizione limitata con poster e grafiche originali.

Il lavoro di Blak Saagan è accompagnato da un artwork e da un volume illustrato con oltre 180 disegni di Majid Bita, arricchito da una storia scritta a quattro mani dai due autori. Illustratore e graphic novelist iraniano residente in Italia dal 2014, Bita è noto per l’esordio pluripremiato Nato in Iran, intensa opera autobiografica sulla memoria e la dissidenza politica. Il suo stile oscuro ed espressivo gli è valso il Premio Micheluzzi e collaborazioni con importanti testate europee come Internazionale e Libération.

L’album è realizzato con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge 2 Musica.

Guarda il video in anteprima qua sotto:

Redazione Rumore
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