
Una selezione di artisti del Primavera Sound 2025 che non pensavate di voler vedere. Ricordatevi che i palchi piccoli, spesso, danno grandi soddisfazioni
Si inizia ufficialmente con il Primavera Sound dopo l’antipasto del programma de La Ciutat, la parte del festival che diventa diffusa nei giorni antecedenti le giornate al Forum di Barcellona. La zona fieristica sul mare della città catalana si inizia a popolare dopo la giornata inaugurale da giovedì 5 a sabato 7 giugno. La line up come sempre è densa di artisti e band: Fontaines D.C., Charli XCX, Caribou, LCD Soundsystem, Chappell Roan, Fka Twigs, Jamie XX, Cap’n Jazz, Idles, Caribou, Haim, TV on The Radio, Los Campesinos!, Turnstile, Spiritualized, Denzel Curry, Beabadobee, High Vis, Clairo, Beach House, Kelly Lee Owens, giusto per citarne qualcuno.
1. Fcukers (USA)
Venerdì 6 giugno – Trainline stage, ore 23
Mettete assieme il baggy sound mancuniano, il big beat incandescente e l’elettro rock dei Soulwax e ci arriverete molto vicini a farvi un’idea. Ma non fidatevi dell’ascolto su disco (o in streaming) dove è tutto più addomesticato, live sono devastanti con batteria triggerata, dj, basso, synth e la voce di Shanny Wise a legare tutto. Si balla.
2. Still House Plants (UK)
Venerdì 6 giugno – Trainline stage, ore19
Londinesi, formatisi in parte a Glasgow ma con il cuore a New York. Art rock sbilenco, ritmiche sperimentali spigolosissime che si intrecciano nella cantilenante parte vocale. Non un esercizio di stile, e l’ultimo lavoro If I Don’t Make It, I Love U apre gli orizzonti.
3. Feeble Little Horse (USA)
Venerdì 6 giugno – Estrella Damm stage, ore 17,40
Per chi ha apprezzato i primi Wednesday, siamo in territori chiaramente indie rock con implicazioni shoegaze e noise. Giocano sulle dicotomie e l’ultimo singolo This Is Real forse ci fa capire cosa stiano preparando. Ma partiamo da Girl With Fish e andiamo avanti, tra
4. Been Stellar (USA)
Giovedì 5 giugno – Trainline stage, ore 01,30 (del 6 giugno)
Venerdì 6 giugno – The 501 Club,ore 20,45
Non sono nuovi da queste parti, un anno fa su Futura li intervistavamo. Condensano gli umori 90s con la contemporaneità indie rock. I Been Stellar sono figli dei Sonic Youth ma anche dei Radiohead di The Bends. Ma non è tutto, sanno scrivere canzoni che tessono con melodie rumorose. Piacevolmente rimasti impigliati tra la loro NY e la terra d’Albione.
5. Chanel Beads (USA)
Venerdì 6 giugno – Schwarzkopf stage, ore 21,15
Se avete letto il nostro numero con in copertina David Lynch vi sarete imbattuti nel progetto Chanel Beads dell’americano Shane Lavers. La leggerezza indie pop e la raffinatezza art pop che sublimano in riverberi quasi chillwave da sogni dimenticati e lontani. Ma vi ricordate l’hypnagogic pop? Ecco, quei lidi rilassanti da dormiveglia tardo-pomeridiani.
6. Momma (USA)
Giovedì 5 giugno – Trainline stage, ore 21
90s alternative con quella spinta californiana di indie rock, il sole in faccia, la nostalgia attaccata alla t-shirt e via ancora con chitarre che passano dai Lush (che però erano inglesi) e finiscono da Liz Phair. Funzionano semplicemente così.
7. Tramhaus (NL)
Venerdì 6 giugno – Schwarzkopf stage, ore 21
I Tramhaus sulla carta d’identità hanno scritto “Paesi Bassi” ma devono essersi sbagliati. Sembrano usciti da quella magica covata post-post-punk. Passano molto vicini ai Dry Cleaning e i primi Squid, ma quando esagerano c’è aria di Viagra Boys. E c’è pure una vena alternative rock che amalgama tutto.
8. Nourished By Time (USA)
Venerdì 6 giugno – Schwarzkopf stage, ore 21
R&B, hypnagogic pop, hip (p)op, soul e beat distesi che si appoggiano sulla calda voce di Marcus Brown, originario del Maryland. Blood Orange e Frank Ocean come stelle polari ma c’è altro. Per XL uscirà il secondo album e si appresta a essere qualcosa di sentiremo molto parlare.
9. Chat Pile (USA)
Sabato 7 giugno – Trainline stage, ore 01,05
A Milano sono stati una bomba. Il cantante a ogni intermezzo sviscerava la storia del cinema italiano: da Pasolini a Luchino Visconti passando per Lucio Fulci e Claudio Fragasso. Incredibile. Sul palco sono devastanti: sludge/noise-core che perfora le orecchie ma con gusto. Una delle cose migliori da ascoltare.
10. Gouge Away (USA)
Venerdì 6 giugno – Trainline stage, ore 20,50
Venerdì 6 giugno – The 501 Club, ore 23
Hardcore e noise in una fusione che fa risaltare la potenza della cantante, Christina Michelle, che qualcuno ricorderà anche anche al basso dei Nothing per un brevissimo periodo. Ma da frontwoman è un’ira di dio. Rabbiosa e furente con tutto il muro di suono della band a fare la differenza.
10+1. Julie (USA)
Giovedì 5 giugno – Trainline stage, ore 18,55
Nel 10+1 mettiamo loro come incognita. La Gen Z è ormai impazzita per shoegaze e derivati riverberati, ed è il loro target perfetto. A Milano il live dei giovanissimi julie è stato un normale concerto che mescola alternative e shoegaze, appunto. Nessun colpo di testa particolare o qualcosa di memorabile. Ma la curiosità di rivederli una seconda volta c’è.



