
Never Let Me Go è l’album che segna il ritorno dei Placebo dopo quasi dieci anni
I Placebo sono tornati dopo quasi dieci anni con il nuovo album Never Let Me Go. Un lavoro, quello della band di Brian Molko – che abbiamo intervistato per il numero di Rumore in edicola -, molto legato all’attualità, che dipinge un mondo governato dagli effetti di innumerevoli crisi ma allo stesso tempo rappresenta un manuale su come affidarsi gli uni agli altri e come coltivare i rapporti anche quando sembra che si tratti di una battaglia persa. Never Let Me Go “è un luogo dove affrontare la dura realtà, sperando nell’arrivo di tempi migliori”.

“Sembra che le comunità virtuali siano diventate più importanti di quelle del mondo reale”, dice il frontman nell’intervista,
E penso che questa cosa si sia aggravata durante la pandemia. Non è inusuale per le persone scrollare mentre guardano quella che adesso viene chiamata ‘ambient TV’, per esempio. Quando lo facciamo, in realtà non stiamo facendo niente. Stiamo abitando in un nuovo posto e in un nuovo stato di anestesia, stiamo evitando i nostri pensieri e le nostre emozioni. In questo contesto, i social diventano una droga, al punto che la gente cammina per strada guardando il telefono, mettendo in pericolo loro e gli altri. Recentemente ho visto cosa è successo a una persona che attraversava la strada guardando il telefono. Questa persona non è sopravvissuta. Sembra che siamo in un costante stato di fuga. Non mi stupisce, considerando quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, ma questa anestesia può condurci solo dritti verso il disastro e ad accelerare l’estinzione della nostra specie. Scappare costantemente non fa bene alla salute mentale, così come mettere a tacere continuamente le emozioni. Le dipendenze da social media oggi sono molto comuni. Perfino io, pur con tutto il mio cinismo, mi sono ritrovato a dipendere da Instagram circa cinque anni fa. Adesso limito il mio tempo su quella piattaforma all’evacuazione mattutina, e mi sembra appropriato”.

Potete ascoltare Never Let Me Go qui sotto:



