
Torna il festival torinese Jazz is Dead!: nuove location e una line up densissima per la nona edizione dal 29 al 31 maggio con alcune preview da non perdere
Avere il coraggio di riguardare indietro è spesso cosa rara. Ma il Jazz is Dead!, giunto alla 9a edizione, ha un sguardo ampio e mai chiuso ma a 360°. Poche paure e tanto coraggio. E infatti la parola guida della nona edizione del festival è “indietro”: tornare, guardare al passato, riflettere. Jazz is Dead! è cresciuto ogni anno in termini di pubblico, spazi, contenuti e ambizione artistica. Ora è il momento di voltarsi e fare un passo indietro. “Backwards” significa anche al rovescio: dal 9 si torna al 6, all’edizione “Chi sei”, quella che ha segnato una svolta, trasformando il festival da piccolo progetto di ricerca a realtà con potenziale internazionale. Tornando indietro, ritroveremo un essere fluido, senza tempo né spazio, leggero e in movimento all’aperto, un’esperienza libera, aperta e da vivere pienamente.
Tre giornate, tre energie e tre esperienze diverse al Jazz is Dead!. Fin dalla prima edizione, Jazz is Dead! è come un concept album: un percorso in crescendo da vivere tutto d’un fiato. Il venerdì è dedicato all’elettronica e alla sperimentazione, il sabato attraversa hip hop, sonorità etniche, psichedelia e black music, mentre la domenica si muove tra jazz, noise e rock. Un flusso continuo che intreccia i generi in un’evoluzione simile a un lungo dj set, non a caso guidato dalla visione del direttore artistico Alessandro Gambo, dj e grande collezionista di vinili.
Gli artisti live:
A Guy Called Gerald – Alessandro Cortini – Alien Dub Orchestra – Aya – Big Brave – Bono Burattini – Dwarf Of East Agouza (Maurice Louca, Sam Shalabi, Alan Bishop) – Emidio Clementi – Ensemble Nist Nah – Fuoco Amico – Glacial (Lee Ranaldo, Toby Buck, David Watson) – Horse Lords – Jacopo Buda – James Massiah – Lord Spikeheart – Lucrecia Dalt – Marta Salogni & Stefano Pilia – Matmos – Moor Mother – Ramona Ponzini – Sanam – Società Cosmica – Sorvina – The Heliocentrics – The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble – Trampa – Xabier Iriondo – Yazz Ahmed & Ralph Wyld








Dj set:
Camilla Colibazzi – Carmen San Pio – Dj Mambo Sun – D_witzhunter – Francesco Skip – Ma Nu – Odd Shy Guy – Palazzi D’Oriente – Push & Pull – Sagome – Sinoira Modificata Equipe – Sister Effect

Orari e programma



Il programma suddiviso per giorni
Giorno 1 / 29 maggio – Cascina Falchera / El Barrio
Live (Cascina Falchera):
- Alessandro Cortini
- Big|Brave
- Bono / Burattini
- Emidio Clementi
- Lucrecia Dalt
- Marta Salogni & Stefano Pilia
- Matmos
Live (El Barrio): Aya
DJ Sets (El Barrio): Francesco Skip, Carmen San Pio
Giorno 2 / 30 maggio – Cascina Falchera / El Barrio
Live (Cascina Falchera):
- A Guy Called Gerald
- Alien Dub Orchestra
- Lord Spikeheart
- Moor Mother
- Sorvina
- The Heliocentrics
- Xabier Iriondo
- Yazz Ahmed & Ralph Wyld
Live (El Barrio): James Massiah
DJ Sets (El Barrio): Ma Nu, Odd Shy Guy
Giorno 3 / 31 maggio – Cascina Falchera
Live Acts:
- Dwarf Of East Agouza (Maurice Louca, Sam Shalabi, Alan Bishop)
- Ensemble Nist Nah
- Glacial (Lee Ranaldo, Tony Buck, David Watson)
- Horse Lords
- Sanam
- Società Cosmica
- The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble
DJ Sets (Cascina Falchera): Dj Mambo Sun
DJ SET
A questə artistə si consegna un mandato indispensabile: far ballare. Ognunə con il proprio sound, perfetto per la giornata che portano a compimento, un flusso di battiti che conduce al sorgere del sole. Perché Jazz is Dead! è (anche) festa.
Carmen San Pio (29 maggio, El Barrio)
Dj Mambo Sun (31 maggio, Cascina Falchera)
Francesco Skip (29 maggio, El Barrio)
Ma Nu (30 maggio, El Barrio)Odd Shy Guy (30 maggio, El Barrio)
SINOIRA MODIFICATA
Si articola sempre di più il programma fittissimo, tra live acts e dj sets, a cura dell’equipe di Sinoira Modificata, il progetto di base torinese/milanese che vede tra i fondatori i progetti artistici Dualismo Discodiffusione e Pho Bho Record. Sinoira Modificata ha in gestione le transizioni tra un concerto e un altro, momenti preziosi di collettività condivisa e detiene la curatela dell’area market dove trovare rarità musicali ed editoriali, merchandise e prodotti artistici.
Live acts: Fuoco Amico, Jacopo Buda, Ramona Ponzini, TrampaDj sets: Camilla Colibazzi, D_witzhunter, Palazzi D’Oriente, Push & Pull, Sagome, Sinoira Modificata Equipe, Sister Effect
Le nuove location del Jazz Is Dead 2026
Jazz is Dead! cambia pelle e si trasferisce a Cascina Falchera, ripensando spazi, orari e modalità di fruizione per offrire un’esperienza più libera e immersiva, lontana dai format tradizionali. Il festival si estende dal mattino alla notte, con area campeggio, attenzione alla mobilità sostenibile e massimo rispetto per l’ambiente e gli animali. La notte resta centrale: gli aftershow si spostano al vicino El Barrio, nuova location che entra nel circuito del festival con dj set e live, completando l’esperienza tra musica, comunità e libertà espressiva.
Le preview del Jazz is Dead! 2026
26 aprile – Hiroshima Mon Amour, Torino
Il Marc Ribot Quartet arriva a Torino per un concerto del Torino Jazz Festival, realizzato in collaborazione con Jazz is Dead!, e rappresenta la seconda tappa di avvicinamento al festival. Dopo l’esordio nel natìo New Jersey, Ribot ha fatto di New York il centro delle sue esplorazioni musicali, muovendosi tra generi e collaborando con artisti come John Zorn, Robert Plant e Tom Waits, con cui ha firmato il celebre Rain Dogs. Accanto ai progetti con grandi nomi, ha costruito una solida carriera solista con formazioni come Ceramic Dogs e Los Cubanos Postizos. Per questo tour, insieme ai collaboratori storici Taylor e Steinberg, si unisce il sassofonista Briggan Krauss. Sul palco, un live tra riff graffianti e sperimentazioni imprevedibili.
28 marzo – Teatro Magda Olivero, Saluzzo (CN) – Anteprima JID26
Jazz is Dead! 2026 prende il via con la prima tappa di avvicinamento al festival: sabato 28 marzo al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo, in collaborazione con Green Days, il festival di Ratatoj Aps dedicato ai temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso l’arte. Protagonista della serata Gianluca Petrella con il progetto Cosmic Renaissance: trombonista tra i più apprezzati a livello internazionale, Petrella è una figura di riferimento della scena jazz contemporanea.



