
Ospiti di Zane Lowe su Apple Music, i Depeche Mode hanno parlato fra l’altro delle collaborazioni con Richard Butler, James Ford e Marta Salogni
Di recente i Depeche Mode, che hanno appena concluso la prima leg americana del tour che riprenderà a maggio con le date europee, fra cui le tre in Italia a luglio, a Roma, Milano e Bologna, sono stati ospiti del podcast di Zane Lowe su Apple Music, dove hanno parlato dell’album Memento Mori, della scomparsa di Andrew Fletcher e altro.

Fra le altre cose, Dave Gahan ha raccontato com’è nata l’ultima traccia del disco, Speak To Me, che vede accreditati come autori anche i produttori James Ford e Marta Salogni, che abbiamo intervistato sul numero di Rumore di aprile: “è strano”, dice, “perché inizialmente ho avuto l’idea e poi la canzone è stata incredibilmente elevata da Martin, James e Marta, in un posto diverso, in un altro mondo, da qualche altra parte. Ed è esattamente dove volevo che andasse anche la canzone. E andava al di là di quello che avrei potuto mettere insieme da solo. Era una canzone molto semplice, ma onesta e reale. Per me, è stata una chiave che mi ha aperto la porta a voler continuare a fare ancora un disco con Martin, un disco dei Depeche Mode. è stata come una risposta. Una risposta a quella domanda per me. Non so se ha senso. È un po’ sarcastica, ma allo stesso tempo c’è un’assoluta pace e gioia nel vuoto della fine”.
Sempre a proposito delle collaborazioni presenti nell’album, Martin Gore ha parlato dell’esperienza di scrivere alcuni brani con Richard Butler degli Psychedelic Furs: “Ho scritto quattro delle canzoni dell’album con Richard. Che è una cosa che non avevo mai fatto prima, lavorare con qualcuno al di fuori della band.
Mi ha contattato lui. Penso che fosse intorno ad aprile 2020. Era scoppiata la pandemia, e ha scritto semplicemente, ‘Dovremmo scrivere qualche canzone insieme’. Me l’aveva già detto una volta prima. Non so quando, 10 anni fa o qualcosa del genere. Non ne è mai venuto fuori niente. Ma eravamo in pandemia e ho pensato, se devo provare a fare qualcosa di diverso, questo è un buon momento per sperimentare. Così l’abbiamo fatto. Abbiamo iniziato a scrivere canzoni insieme, e ne abbiamo scritte sei che mi piacevano molto. E ho pensato che sarebbe stato uno spreco usarle come progetto secondario, perché io e Richard avremmo potuto fare un album insieme, scrivere altri pezzi e pubblicare un album. Ma penso che si sarebbero persi. Così l’ho chiamato e gli ho detto, ‘Ora, potrebbe sembrare un po’ folle, ma cosa ne pensi se usassi le canzoni per i Depeche?’ E lui ha detto, ‘Sì. Adoro i Depeche’.
Qui sotto potete vedere l’intervista completa:



