Omar Souleyman è stato liberato

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Secondo l’avvocato di Omar Souleyman, dopo l’arresto e un interrogatorio, l’artista siriano sarebbe stato rilasciato

La carcerazione di Omar Souleyman e l’accusa di essere un terrorista associato al partito curdo PKK ha fatto discutere molto nei giorni passati. Dopo l’arresto, avvenuto in Turchia, arrivano buone notizie: l’avvocato di Omar Souleyman, Resit Tuna, ha fatto sapere all'”Agence France-Presse” che venerdì è stato scarcerato alle 10,00, ora locale, mentre la prefettura di Sanliurfa, dove il musicista era stato arrestato, non ha ancora confermato il rilascio.

Tutto questo è avvenuto dopo essere stato interrogato in relazione a all’accusa di “propaganda terroristica”, dopo i presunti legami con il Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK). La polizia turca lo aveva arrestato mercoledì nella città di Şanlıurfa, dove gestisce una panetteria da quando è fuggito dalla guerra civile siriana. L’artista nega di appartenere a qualsiasi gruppo militante, ha detto il suo manager a “Reuters“.

Negli ultimi anni, il Partito dei lavoratori del Kurdistan si è posto duramente contro il regime di Erdogan. Negli ultimi anni il regime di Erdogan è diventato sempre più duro contro la popolazione curda e qualche settimana fa pareva addirittura imminente una quarta invasione della Siria, ancora contro i curdi da parte della Turchia. Il PKK si è anche impegnato nella guerra contro lo Stato Islamico (ISIS) in Iraq e in Siria assieme ai peshmerga e all’YPG curdi. Il partito è inoltre molto noto per la sua difesa convinta dei diritti delle donne, spesso presenti come soldati effettivi nelle sue milizie armate, e la sua forte contrarietà al fondamentalismo islamico.

Omar Souleyman ha pubblicato l’ultimo disco, Shlon (2019), per l’etichetta di Diplo, la Mad Decent. Ha iniziato la sua carriera di cantante per matrimoni, prima che un contratto discografico con Sublime Frequencies lo aiutasse a diventare una star globale e un punto fermo dei festival musicali internazionali. Kieran Hebden aka Four Tet ha prodotto il suo album Wenu Wenu (2013) e Bahdeni Nami (2015), e se vi va, potete leggere un live report del 2018.


Redazione Rumore
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