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Ascolta in anteprima Cyberfuckers di Xenboi

In attesa del nuovo album di Xenboi ci ascoltiamo in anteprima il singolo Cyberfuckers
xenboi
(Credit: Rocco-Castellucci)

In attesa del nuovo album di Xenboi ci ascoltiamo in anteprima il singolo Cyberfuckers


Xenboi è il nuovo nome e progetto di Dylan Iuliano che dopo The Delay In The Universal Loop con cui, tra il 2012 e il 2020, ha pubblicato quattro album e un EP di musica elettronica sperimentale, sceglie un’altra vita artistica. Questo album si intitola proprio Xenboi e la sua genesi risale all’incontro con il concittadino Carlo Zollo, in arte Zollo, produttore, compositore e ingegnere del suono che, grazie all’originalità della sua collana discografica Spermatozollo e alla capacità di coinvolgere nei suoi brani una lunga serie di artisti di rilievo (per esempio Calibro 35, Ketama 126 e Tauro Boys) si è fatto notare da critica e pubblico. Potete rileggere l’intervista a Carlo Zollo ed Enrico Gabrielli.

Il nuovo album in arrivo lo racconta così: “Ne è venuto fuori un album sulla malinconia da millennial nella provincia Italiana con tutte le sue contraddizioni e meraviglie, un disco di chi, dalla penombra delle serate passate tra le montagne bevendo vino scadente, guarda lo spirito dei tempi scorrergli attraverso senza poterlo realmente toccare”

(La copertina dell’album)

Xenboi ci racconta così il suo nuovo singolo che ascoltiamo in anteprima, Cyberfuckers:


Androidi spiaggiati, circuiti fatiscenti, un’utopia post-umana in cui i superstiti sono rimasugli di una tecnologia ormai obsoleta. Ho provato a immaginare quello che succederebbe se una Playstation 1 provasse a fare una sua parodia del Souncloud rap, ed è abbastanza rappresentativo di tutto l’album perché nel corso di tutto il disco mi sento io stesso una tecnologia obsoleta. Cyberfuckers è anche la prima volta che provo a piegare alcuni cliché della trap alla mia estetica musicale. L’orchestrazione del finale è di Enrico Gabrielli e quando io e Zollo l’abbiamo ascoltata per la prima volta quest’estate ci sembrava di essere finiti in un fumetto sci-fi

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