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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 10 al 16 agosto 2020

1. LA MORTE DELLA MADRE DI MORRISSEY

“Con questa voce rotta”, scriveva Morrissey sul suo sito qualche giorno fa, ” vi supplico, amici miei, di offrire preghiere di speranza e di intercessione per la guarigione di Elizabeth Anne Dwyer, che è mia madre, che è nei guai e che è l’unica ragione di tutte le cose buone e le motivazioni nella mia vita. Lei sono io, e senza il suo vahaan koee kal hal … non c’è domani. Non vi chiedo di più … perché non potrebbe esserci altro da chiedere”. Purtroppo le preghiere non sono servite e l’amatissima madre dell’ex Smiths, figura fondamentale per la sua formazione come artista e presenza ancora costante ai concerti, è scomparsa lo scorso 14 agosto, come ha comunicato lo stesso Morrissey: “Per la mia vita non mi interessa nulla, ma il modo in cui i miei amici di tutto il mondo hanno omaggiato mia madre con così grande rispetto e amore fedele è un dono per me che nessun successo, trionfo o ricchezza potrebbe eguagliare”.

2. TAYLOR SWIFT VS TRUMP

Aggiungiamo anche Taylor Swift al lunghissimo elenco di artisti che si fanno sentire in vista delle presidenziali americane: “Il calcolato smantellamento dell’USPS da parte di Trump dimostra chiaramente una cosa: È BEN CONSAPEVOLE che non lo vogliamo come nostro presidente”, hscrive in un tweet, riferendosi alla decisione del presidente di non aumentare i fondi federali alle poste per evitare, a suo dire, la manipolazione del voto per posta: “Ha scelto di imbrogliare apertamente e mettere a rischio la vita di milioni di americani nel tentativo di mantenere il potere”.

3. RUSSELL BRAND VS CARDI B E MEGAN THEE STALLION

Ha scatenato non poche polemiche il video in cui Russell Brand parla di WAP, il brano di Cardi B e Megan Thee Stallion, intitolato WAP: Feminist Masterpiece or Porn?. Il comico inglese è stato accusato di mansplaining e di voler insegnare il femminismo alle donne: “Raggiungiamo l’uguaglianza aspirando ai valori stabiliti dalle forze o dagli autori della gerarchia e del sistema stesso?”, chiede Brand, e aggiunge che secondo lui i video musicali di artiste donne hip hop sono “un’emulazione di un modello che già esiste ed è stato stabilito da uomini. Non sarebbe così riduttivo e semplicistico affermare che le donne che celebrano il proprio corpo utilizzando un’estetica convenzionalmente associata allo sguardo maschile significa che è impossibile che questi strumenti possano essere usati come veicolo di liberazione. “Ma sto dicendo che, in un certo senso, è sempre la stessa metrica – è sempre la stessa estetica, sono sempre gli stessi valori, sono sempre gli stessi ideali. In definitiva, è ancora una sorta di oggettivazione e mercificazione capitalista, in questo caso, della donna “.

4. IL CAVERN DI LIVERPOOL RISCHIA LA CHIUSURA

Anche il Cavern Club, il leggendario locale di Liverpool in cui hanno esordito i Beatles, rischia di essere fra le vittime della pandemia: sta perdendo 30000 sterline alla settimana e potrebbe non riaprire. “Questo virus ha causato dolore e lutto inimmaginabili ma sta dimostrando di essere una minaccia per l’esistenza della nostra scena culturale”, dice il sindaco Joe Anderson, “La prospettiva di perdere un gioiello nazionale come il Cavern è uno scenario orribile per tutti gli interessati, che siano fan dei Beatles, amanti della musica e soprattutto quelli la cui vita dipende da questo”.

5. LIZZO VINCE LA CAUSA PER TRUTH HURTS

Lo scorso ottobre, Lizzo era stata accusata dai produttori Justin e Jeremiah Raisen di non averli accreditati fra gli autori della sua Truth Hurts. Ora un giudice californiano ha decretato che “un coautore di un’opera protetta da copyright non acquisisce automaticamente la proprietà di un’opera derivata in cui il coautore non ha contribuito alla creazione”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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