• 58
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    58
    Shares

Alla ricerca di brani rap che con i loro versi e beat altereranno la vostra percezione, in collaborazione con Easyjoint.

di Davide “Deiv” Agazzi

Indietro
Successivo

CYPRESS HILL

Hits From The BongBlack Sunday (Columbia – 1993)

“Plug it, unplug it, don’t stray… I love you Mary Jane!” Banale? Banale, sì. Certo. Ma non per questo meno efficace, anzi. Se c’è un inno rap alla fattanza (in realtà, ce ne sono decine) questo non può non essere che questo. Dopo un ottimo disco di esordio, grazie al quale il trio losangelino si mette in mostra, è col secondo celebratissimo lavoro, Black Sunday, che la crew di South Gate porta il rap latino in cima al mondo. E le ‘cime’, in questo disco, non mancano affatto, ma vengono regolarmente tritate nel grinder per dar da mangiare a questo insaziabile bong, il cui suono – per non farsi mancare niente – viene anche campionato nel pezzo stesso, costruito su un campione di Son Of A Preacher Man di Dusty Springifield (sì, esatto, proprio il brano della colonna sonora di Pulp Fiction). Sempre dallo stesso disco, imperdibili anche l’opener I Wanna Get High e l’imprescindibile Insane In The Brain: il catalogo dei Cypress Hill in tema di tracce “fumose” non è secondo a nessuno e infatti..

Indietro
Successivo

Qua sotto la playlist da ascoltare su Spotify con i brani reggae/dub e rap che altereranno la vostra percezione. Leggi l’articolo sui 10 brani reggae/dub.



  • 58
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    58
    Shares