Il Premio Buscaglione non è il solito contest

Date:

Premiobuscaglione2025 Finale Luigidepalma
(Credit: Luigi De Palma)

Al Premio Buscaglione 2025 di Torino vince Alec Temple nella serata con Katana Koala Kiwi, Androgynus e 1 44 98

di Nicholas David Altea

In un’epoca di contest (poi evoluti, per così dire) a concorsi e, in un livello successivo, a talent televisivi, il Premio Buscaglione mantiene una sua identità senza ricercare sensazionalismi e colpi a effetto. Un percorso non facile visto il modo in cui media e social trasformano la musica e la sua fruizione odierna, e ancor di più per come definiscono il percorso di una band o di un cantante, prima ancora che a livello artistico quanto a livello mediatico.

La periodicità del Premio Buscaglione è già di per sé un segno: ogni due anni, giusto il tempo di dare fiato e tempo per una ricerca e una selezione accurata che si poggia principalmente su un’idea di artisti emergenti con un bagaglio di parole e contenuti interessanti, purché in lingua italiana.

Attivo ormai da 15 anni, dal 2010 ha premiato negli anni tra gli altri: Lo Stato Sociale (Primo Premio 2012), Eugenio in Via di Gioia (Premio della Critica 2014), Blindur (Primo Premio 2016), Albedo (Premio della Critica 2016), Yosh Whale (Primo Premio 2018), Nervi (Primo Premio 2020), Hey!Himalaya (Primo Premio 2023).

Al Supermarket Club di Torino in attività dal 1998 e con uno storico di spettacoli e artisti non da poco, si sono esibiti i quattro finalisti giunti dopo le varie selezioni, eliminatorie e semifinali all’Off Topic. Erano partiti in 530, come ci ricordavano dal palco i due presentatori: Claudia Losini e Sebastiano Pucciarelli. Non male. Nella serata si è consegnata anche la Targa Gran Torino a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz mentre in chiusura si sono esibiti i Voina.

Il vincitore finale del Premio Buscaglione 2025 è Alec Temple, che si è aggiudicato anche il Premio Booster e il Premio Discografico. “Reincarnazione di Shirley Temple ma senza riccioli e più sintetizzatori” è ciò che è scritto nella definizione iniziale del progetto e basterebbe per percepirne l’idea. Insieme al producer Vago XVII mettono assiema un equilibrio synth pop attualizzato al pop contemporaneo dove melodie, ganci, ritornelli, parti vocali e bpm spinti portano a una risolutezza compositiva veramente notevole. Tutto è già pronto: forse manca solo un’etichetta con le stesse visioni altamente pop ma non banali, sia chiaro, per fargli fare il salto dovuto.

Alectemple Premiobuscaglione2025 Finale Luigidepalma 1629 (1)
(Alec Temple – Credi: Luigi De Palma)

Gli altri tre artisti sul palco hanno sicuramente tenuto alto il livello. I Katana Koala Kiwi, da Trieste, erano gli artisti con l’impatto band più classico: alternative emo/math rock in italiano che riprende qualche stilema dell’alt rock italiano anni 2000 per unirlo ad alcune visioni post/hc, ma possono trovare maggior amalgama insieme alla voce nelle prossime produzioni. Androgynus, all’anagrafe Gabriele Bernabò, violinista e polistrumentista toscano oltre che cantante (vince il Premio Santeria e il Premio Produzione), invece ha una presenza e un immaginario alieno e glam, ma non è spuntato fuori oggi dopo il successo di Lucio Corsi (con cui peraltro ha suonato); funziona molto meglio quando affronta lisergici paesaggi affini a Battiato, a immaginari prog ed elucubrazioni electropop, mentre sul fronte più puramente cantautorale perde in slancio. E infine il torinese 1 44 98 (Premio della Critica e Premio Riflettori), rapper con chiari riferimenti ai 90s hip hop e old school italiani, alcune volte più lisergico, altre volte più affilato. La prima traccia presentata sul palco però aveva qualcosa di più di tutto il resto del set: era un dialogo musicale col beatmaker e altre voci registrate che diventava qualcosa di più: un’anomalia che ha fatto sobbalzare. Chi più, chi meno, si è portato a casa dei premi utili e importanti per la loro esperienza musicale come date e tour tra i maggiori festival estivi italiani indipendenti.

L’appuntamento è per il 2027, ma per chi si è perso il Premio Buscaglione 2025, c’è un comodo aftermovie.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Dove guardare il Primavera Sound 2026 in streaming

Molti concerti del Primavera Sound 2024 di Barcellona saranno trasmessi in streaming sui canali Twitch e Prime di Amazon Music

10+1 band e artisti (che non ti aspetteresti) da non perdere al Primavera Sound 2026

Una selezione di artisti del Primavera Sound 2026 che non pensavate di voler vedere. Ricordatevi che i palchi piccoli, spesso, danno grandi soddisfazioni

La live session dei Delta Del Rio con il brano Pieces

Delta Del Rio presentano in anteprima per Rumore il video live di Pieces

Rumore 413 | Giugno 2026 – The Strokes, la realtà può attendere

Tutti i contenuti del numero 413 di Rumore, giugno 2026. Rumore 413 | Giugno 2026 – The Strokes, la realtà può attendere e i 50 anni di Rough Trade