
Jason Williamson ha spiegato le ragioni dell’interruzione del concerto degli Sleaford Mods dopo che uno spettatore aveva lanciato sul palco una kefiah
Qualche giorno fa gli Sleaford Mods (protagonisti della nostra cover quest’anno) avevano interrotto il loro concerto a Madrid dopo che qualcuno del pubblico aveva lanciato sul palco per due volte una kefiah, la sciarpa tradizionale araba simbolo della Palestina. Il giorno dopo, Jason Williamson aveva scritto su Twitter: “non chiedetemi di prendere posizione per qualcosa di cui non ho idea, a un concerto. Sono un cantante. Il mio lavoro è la musica. L’unica cosa che provo davvero rispetto alla guerra è che sono stufo delle morti premature, come lo siamo tutti. Dell’omicidio di chiunque, per qualunque cazzo di credo”.
Don’t be asking me to pick sides for something I ain’t got any real idea about, at a gig. I’m a singer. My job is music. The only real thing I know about War is that I’m sick and tired of premature death like we all are. Of the murder of anyone, under whatever fucking belief grid
— Sleaford Mods (@sleafordmods) November 3, 2023
Più avanti, Williamson ha postato sui social una spiegazione più articolata del suo pensiero e del perché il concerto è stato interrotto: “è necessario un po’ di contesto riguardo Madrid”, scrive, “sono sconvolto dalle atrocità commesse a Gaza e Israele, e sono sconvolto dalle atrocità commesse in qualunque altra parte del mondo di cui attualmente non si parla.
sono arrabbiato per la manipolazione del dolore e della rabbia delle persone da parte di politici, media, agitatori e social che alimentano il fuoco della separazione, della deumanizzazione, della divisione e dell’odio.
A Madrid il concerto è stato ripetutamente interrotto da uno spettatore che urlava e lanciava una bandiera/sciarpa sul palco. Ho interrotto il concerto per fare un commento, condannando le morti dei civili e chiedendo di smettere di uccidere.
Non è stato abbastanza e le interruzioni sono continuate. Sono sceso dal palco dopo 80 minuti perché l’effetto comulativo era di distrazione e turbamento.
Il tweet era un tentativo di scusarmi con i presenti, non un commento sulle atrocità in corso.
Sono sopraffatto quanto voi e non ho risposte, tutto quello che so è che siamo tutti esseri umani e che c’è bisogno di un significativo cessate il fuoco. Il massacro deve finire.
Basta. Basta uccisioni. BASTA.



