
I proventi del singolo di Björk e Rosalìa verranno devoluti per sostenere la causa contro gli allevamenti intensivi di salmone
Björk e Rosalìa hanno le forze per il singolo Oral, prodotto dalle due artiste insieme a Sega Bodega, che fa luce sulla crudeltà e sulle gravi conseguenze ambientali ed ecologiche dell’allevamento di salmoni oceanici a cielo aperto in Islanda.
Il brano, scritto da Björk tra Homogenic (1997) e Vespertine (2001), non era stato pubblicato perché non sembrava adatto per un album, ma è stato riscoperto dall’autrice dopo che le hanno ricordato il titolo durante un tour in Australia a marzo 2023, lo stesso mese in cui è stato pubblicato un rapporto sul devastante impatto dell’allevamento commerciale del salmone da parte della Norvegia, scarsamente regolamentato in Islanda.
Così ha deciso di contattare Rosalìa per aiutarla a dare vita alla canzone e per aumentare la consapevolezza sulla questione. La pratica dell’allevamento a cielo aperto introdotta in Islanda da uomini d’affari norvegesi prevede l’allevamento intensivo dei pesci imprigionandoli in reti ancorate in corsi d’acqua naturali, dove vengono tenuti in gabbia sin dalla nascita e fino al raggiungimento di dimensioni commerciabili. Ciò accelera lo sviluppo del pesce ma anche mutazioni genetiche del DNA del salmone, oltre ad essere terreno fertile per parassiti e malattie.
L’industria islandese è decuplicata dal 2014, producendo da meno di 4.000 tonnellate a 45.000 nel 2021 ed ora si stima che la produzione annuale potrebbe arrivare a 106.500 tonnellate. L’Islanda possiede la più vasta area naturale incontaminata d’Europa e i rifiuti e l’inquinamento associati all’agricoltura a cielo aperto minacciano di danneggiare permanentemente l’intera ecologia oceanica. La mancanza di regolamentazione ed il fatto che l’industria sia per la maggior parte senza supervisione, fanno sì che migliaia di salmoni geneticamente modificati e malati fuggano dai recinti e nuotino verso gli altopiani islandesi, dove si verifica una devastanza mescolanza genetica che mette in pericolo il futuro del salmone selvatico islandese.
I proventi derivanti da Oral verranno devoluti per sostenere una causa legale contro questo tipo di allevamenti, intentata dai residenti della parte orientale dell’Islanda.



