
Nel numero di settembre di Rumore Andrea Valentini intervista i Baroness in occasione dell’uscita del nuovo album Stone
Stone è il nuovo album dei Baroness, il sesto e il primo a non intitolarsi con un colore. Il disco è stato scritto e autoprodotto durante la pandemia, e dice John Baizley: “è davvero terrificante essere al sesto album della tua carriera e pensare che dovrai tenere il passo con la tua storia piuttosto che inventare continuamente. Quindi, abbiamo raddoppiato le nostre continue invenzioni per vedere dove ci portano. Stone è molto vivo, diretto”.

Nel numero di settembre di Rumore potete leggere l’intervista di Andrea Valentini alla band.
“Quello che penso”, dice Gina Gleason sul tema “dischi figli della pandemia”,
è che i dischi davvero ‘figli della pandemia’ trasmettano emozioni e vibrazioni molto negative, soprattutto perché strettamente legati al momento in cui sono nati e all’argomento che li ha ispirati, che è appunto un periodo disastroso per l’umanità. Ma a noi non è mai venuto in mente di associare questi brani specificamente alla pandemia… questo disco, come quelli delle band che più amiamo e ascoltiamo da sempre, aspira a essere senza tempo, quindi con un valore più universale e svincolato da un momento storico preciso. Ci piacciono i dischi che assumono un significato unico per le persone quando li ascoltano e che si legano a ricordi di momenti presenti, per ognuno diversi. Ne abbiamo anche discusso fra noi e abbiamo subito detto: ‘non vogliamo che sia un disco della pandemia, perché è vero che lo stiamo creando mentre è in atto una pandemia, ma avremmo comunque fatto un album, anche se questa cosa non fosse successa’. Certo, il tour di promozione di Gold & Grey è stato in parte tagliato, a causa dell’arrivo del Covid a marzo 2020, ma eravamo davvero vicini alla conclusione del classico ciclo album/tour, quindi nel giro di qualche tempo ci saremmo comunque rimessi al lavoro per scrivere nuova musica.
Qui sotto potete ascoltare l’album:



