
Il blitz concerto di Cosmo all’Alcatraz di Milano
foto di Starfooker
Per Cosmo era tanta la voglia di tornare alla dimensione live, dopo un disco La Terza Estate Dell’Amore uscito a maggio quando ancora i locali erano chiusi e una data, quella del primo ottobre a Bologna, saltata dopo un vivace scambio con l’amministrazione pubblica. Voglia di tornare dal vivo non solo per portare le nuove canzoni alla luce ma anche per far riappropriare alla sua musica il lato più fisico fatto di corpi, sudore e voci. E quindi quando si è aperto un varco con una venue come l’Alcatraz che aveva una data libera, Marco si è lanciato con un vero e proprio blitz appunto, come il nome della data, annunciato solo 15 giorni prima. La lunga pausa dopo l’evento al forum di Assago del 2019 è servita non solo a comporre i nuovi brani ma anche per studiare e scavare nella sintesi sonora; qualcosa si era visto già nell’ultimo disco con per esempio molte incursioni acide dal sapore TB303 o nelle pubblicazioni in campo ambient, ma il live ha presentato altre interessanti sfumature, in particolare sul lato delle basse frequenze con bassi e sub che riempivano le distanze tra i corpi. Un live evento più che un concerto, fatto più per vivere la musica che per il sing-along ma le canzoni ci sono state eccome (2 ore e mezza di performance) con nuovi arrangiamenti e sopratutto con una scaletta serrata senza interruzioni per un continuo fluire tra parti a bpm più elevati e parti in cui si è preferito lasciare più respiro alle parole (come su Le Cose Più Rare e Sei La Mia Città). Per noi c’era Starfooker per il racconto fotografico.
Cosmo

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