Stephen Carpenter (Deftones) è terrapiattista, no vax e negazionista, ma ha detto che non vuole offendere nessuno con le sue dichiarazioni

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(Credit: pitpony.photography/Wikipedia)

Questa pandemia sta tirando fuori il peggio del peggio da alcuni musicisti e artisti. “È solo amore, si tratta sempre di amore”: con questa bizzarra chiosa Stephen Carpenter, chitarrista dei Deftones, si è giustificato (ma senza ritrattare niente) durante il podcast Dr Greenthumb, per le teorie espresse qualche giorno prima in un altro podcast, il cospirazionista Tin Foil Hat With Sam Tripoli. “Non è possibile prendere un virus da un’altra persona”, aveva detto, “sviluppi il virus a causa dei veleni e delle tossine dentro di te, e sono le tue cellule avvelenate e intossicate che secernono il virus per eliminarle dal corpo”.

Oltre a questa “brillante” teoria medica, a cui aggiungeva che “non c’è mai stato nessun vaccino che abbia mai funzionato”, il musicista ha detto di credere alla teoria della terra piatta: “Se pensi di vivere su una palla spaziale che ruota, sei in una setta. Ecco tre cose che dovete tenere a mente in tutta questa follia mentale: 1) proiezione. 2) incrementalismo e 3) l’uomo nero ovunque. L’uomo nero viene costantemente proiettato, e diventa sempre peggio. Uomo nero, uomo nero, uomo nero. Filtro letteralmente il fatto che so di non essere su una palla spaziale che gira e l’uomo nero cerca sempre di catturarmi. Ma una volta che sai della terra piatta, almeno è quello che è successo a me, ho imparato che non c’è stato niente, dinosauri, roba nucleare o altro. Letteralmente ti inoltri in questo cammino. Oh mio dio, ci sono così tante cazzate false. E continua a succedere, capisci? Mi sono reso conto che non esiste nessuno spazio e che siamo in questo ambiente creato, è cambiato tutto e immediatamente ho perso la paura dello spazio. Come se non avessi più paura che potessimo essere colpiti da qualche asteroide, meteora, cometa, pianeta, niente eruzioni solari, nessuno di questi cazzo di diavoli spaziali ti colpirà”.

Come Stephen Carpenter immagina la Terra

Dopo queste esternazioni, Carpenter è stato invitato a chiarirsi, e queste sono state le sue “scuse”:

Riguardo questa storia voglio dire questo, alcune persone ci sono rimaste male e hanno pensato che fossi insensibile. Voglio dire, sapete, non ho mai avuto l’intenzione di offendere nessuno in nessun modo con le mie opinioni. Ma stavo solo esprimendo le mie opinioni. E per tutti quelli che l’hanno provato in qualche modo, non volevo assolutamente farvi arrabbiare o offendervi con la mia opinione. È solo amore, si tratta sempre di amore. La ragione per cui ho dato la mia opinione è che speravo di ispirarvi a qualcos’altro, almeno a una prospettiva alternativa. Ma non volevo offendere. Con tutto il mio amore, mi dispiace. Chiedo scusa

Redazione Rumore
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