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Ben Gibbard dedica una canzone dei suoi Postal Service al servizio postale boicottato da Trump

Ben Gibbard ha suonato un brano dei Postal Service per protestare contro il taglio dei fondi al servizio postale voluto da Trump

Sta facendo molto discutere negli Stati Uniti la decisione del presidente Trump di tagliare i fondi al servizio postale nazionale: secondo l’opposizione si tratterebbe di una manovra per rendere difficoltoso il voto per posta, che favorirebbe i democratici. Anche molti artisti hanno contestato l’atto di Trump, che ha portato anche allo smantellamento di molte cassette per la posta e macchine per lo smistamento: fra questi, non poteva mancarne uno che ha anche un interesse personale per la causa, ovvero Ben Gibbard, frontman dei Death Cab For Cutie ma anche metà dei Postal Service, appunto. Durante il suo ultimo livestream, il musicista dice, prima di suonare un brano di questi ultimi, Such Great Heights:

Credo che più di ogni altra elezione nella mia vita, questa sia di fondamentale importanza. E una delle tante istituzioni al di fuori della democrazia che è molto centrale che è sotto attacco è il servizio postale degli Stati Uniti. Per chi non lo sapesse, ero in una band chiamata Postal Service. Abbiamo pubblicato un disco nel 2003 e abbiamo realizzato questa musica mandandoci e rimandandoci CD da uno all’altro… Penso che nel mezzo di questa pandemia niente sia più importante che poter votare in sicurezza e votare per posta ha dimostrato di essere sicuro più e più volte.

Ascolta Give Up dei Postal Service, pubblicato per Sub Pop nel 2003.

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