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Era inevitabile che non succedesse qualcosa. Nel nuovo libro autobiografico di Mark Lanegan, Sing Backwards And Weep, ci sono passaggi come: “Da dove vengo io, quelli come Liam Gallagher non durano una settimana. A un certo punto semplicemente spariscono, li ritrovano anni dopo fatti a pezzi in qualche fossa nel bosco”.

A Liam deve essere arrivato qualche altro passaggio del libro ed ha subito risposto. “Mark lannegn” (Lanegan: l’errore (voluto?) è nel tweet originale di Liam Gallagher)

ecco come l’ho vista: ti ho chiesto il nome della tua band e l’ho chiamata in un altro modo, tu sei un tossico nervoso e ti sei incazzato, un altro “raccontacazzate” che cerca di vendere un libro

Quello a cui si riferisce Liam è un episodio raccontato da Lanegan proprio in Sing Backwards And Weep, avvenuto nel 1996 quando gli Screaming Trees erano supporter degli Oasis nel loro tour negli Stati Uniti: “Il primo giorno”, scrive, “io e Josh Homme eravamo seduti a un tavolo del catering a farci gli affari nostri. Gallagher è entrato con un entourage di due grossi tipi dall’aspetto di guardie del corpo e un altro tizio, forse un giornalista o un addetto stampa. ‘Howling Branches!’ [‘rami ululanti’ per irridere il nome della band Screaming Trees di Lanegan] ha urlato. Io ho continuato a mangiare senza dire niente. ‘Howling Branches?’ ha chiesto, allucinato, fingendo una folle intensità. Mi sono reso conto che si rivolgeva a me e cercava di fare una battuta scarsa con l’intensità esagerata di un’offesa. Il gioco banale sul nome della band e l’intrusione maleducata mi irritarono”. Lanegan reagisce così:

Vaffanculo, stupido idiota del cazzo

E continua a raccontare: “È stata la mia breve impassibile risposta, pronunciata come se mi stessi rivolgendo a una zanzara fastidiosa”. Il racconto continua con Liam che minaccia un attacco fisico e Lanegan che accetta la sfida. Ma dopo qualche giorno di tensione e intimidazioni, al momento della resa dei conti Liam non si presentò. “Liam Gallagher era un poser, un bullo mancato. Come tutti i bulli, era anche una femminuccia totale”.

La risposta di Lanegan al tweet dell’ex Oasis non si è fatta attendere:

Anche i dipendenti dalla cocaina sono tossici, idiota del cazzo, del tipo più stupido. Stai ancora cercando di fare il duro. Avrei potuto e potrei ancora farti molto male. Lascia perdere testa di cazzo, a meno che tu non sia finalmente pronto per farti avanti.

Intanto, per parlare un po’ di musica, vi ricordiamo che Mark Lanegan ha pubblicato un terzo singolo, Stockholm City Blues, estratto dal prossimo album Straight Songs Of Sorrow, in uscita l’8 maggio



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