Discogs a Berlino: “l’Europa è il nostro maggior mercato”

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Testo e foto di Ercole Gentile

Sabato 24 settembre si è tenuto – in quel di Berlino – il primo Crate Diggers europeo di sempre. Breve riassunto della puntata precedente. Discogs, uno dei più grandi portali mondiali per la vendita di album online inizia lo scorso anno ad organizzare delle vere e proprie fiere del disco negli USA – Crate Diggers appunto – dove il pubblico può fisicamente comprare vinili e rimanere poi per succosi after-party con gente come Theo Parrish, Dam-Funk ed altri. Tutto ad ingresso gratuito. Qualche settimana fa Discogs ha deciso di sbarcare con Crate Diggers anche nel Vecchio Continente ed ha scelto Berlino come prima tappa. La location è il Prince Charles, club molto bello e curato in zona Kreuzberg e la giornata prevede la fiera vera e propria dalle 12 alle 20 e poi dalle 22 la festona con Parrish, Marcellus Pittman e Zernell. Le bancarelle sono situate – grazie alla bella giornata – sia all’esterno che all’interno del club, in tutto ci saranno circa 50/60 venditori, provenienti da tutta Europa. “Arrivare qui è stato facile” – ci dicono i ragazzi di Interbang Records, etichetta fondata in Italia ma da qualche anno di base a Berlino – “ci siamo iscritti online molto semplicemente, anche perché le condizioni economiche erano molto buone”. Non sono gli unici italiani, ci sono anche diverse persone venute appositamente dall’Italia come il genovese Marco Massari di Ernyaldisko, organizzatore di numerose fiere del disco in Italia, che ci dicono alcune piccole differenze rispetto alle fiere a cui sono abituati: “qui la gente come prima cosa confronta il prezzo del vinile con quello online di Discogs e se costa di più non lo compra, ma è sbagliato perché noi abbiamo altri costi ed inevitabilmente dobbiamo alzare un poco il prezzo. Inoltre qui la gente è molto più focalizzata sulla musica elettronica, rispetto all’Italia ma questo ce lo aspettavamo”. crate-diggers2 Il clima è piacevole, i dj locals (tra cui ci sono gli italiani Budino e Dama) allietano la giornata e diversa gente si è portata dietro un giradischi portatile per testare i nuovi acquisti. Ho l’opportunità di fare qualche domanda a due tra gli organizzatori, Liz Maddux di Discogs e Zernell, dj e fondatore della label Grimy (sempre di proprietà di Discogs). Come prima cosa chiedo loro perchè proprio Berlino per questo primo Crate Diggers in Europa: “Berlino è il nostro mercato più antico” – ci dice Zernell – “nonché la prima città in Europa per vendite: qui c’è un mercato del vinile molto florido, nonché una community con cui è molto facile intraprendere relazioni personali. Ad esempio abbiamo coinvolto alcuni promoter locali per scegliere i dj che stanno suonando questo pomeriggio, è importante per noi essere radicati nel luogo dove organizziamo eventi”. Liz interviene ed aggiunge alcuni dati molto significativi: “per noi era inevitabile fare qualcosa anche in Europa perché è il nostro mercato maggiore. Può sembrare sorprendente ma è così, il 60% circa del nostro mercato è in Europa, credo perché qui da voi c’è una storia molto radicata per il collezionismo e per il vinile, ma anche perché ci sono tantissime situazioni culturali e questo ovviamente stimola anche il mercato del disco”. Un’altra valutazione interessante riguarda le donne: “nei nostri eventi vengono tantissime donne e comprano moltissimi dischi. Questo è un dato molto interessante, indubbiamente in grande crescita rispetto al passato e non può che essere positivo nonché simbolo di emancipazione culturale”. Liz e Zernell usano spessissimo le parole community e vinyl family, e sottolineano spesso questi concetti: “so che possono sembrare frasi fatte, ma per noi è davvero importante sentire e vedere i nostri clienti soddisfatti e contenta di essere ai nostri eventi, scambiarsi idee e pareri e perché no anche fare festa insieme a noi fino all’alba. Questa è per noi la Vinyl Family”. La nostra chiacchierata si chiude con un auspicio per il futuro ed una rivelazione in anteprima. “ai nostri party facciamo suonare solo con vinili anche perché la nostra speranza è che i ragazzi possano rimanere affascinati dall’arte del djing e possano appassionarsi anche loro al vinile che resta un supporto discografico fantastico per qualità del suono e per forma”. Il futuro: “possiamo rivelarti in anteprima che nel 2017 faremo altri cinque Crate Diggers fuori dagli USA e che sicuramente torneremo in Europa. Non possiamo ancora rivelare dove, ma ci saremo”. crate-diggers3

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