
Spencer Elden non si è arreso e ha intentato una nuova causa contro i Nirvana per la copertina di Nevermind
Dopo l’archiviazione dello scorso gennaio, Spencer Elden, meglio noto come il bambino sulla copertina di Nevermind dei Nirvana, ci aveva riprovato ripresentando la causa. Breve riassunto per chi si fosse perso le puntate precedenti: nell’estate del 2021 Elden aveva fatto causa ai membri superstiti della band, agli eredi di Kurt Cobain e ad altre persone coinvolte, fra cui il fotografo Kirk Weddle, sostenendo di aver subito danni “per tutta la vita” a causa della famosa cover, e che i suoi tutori legali non avessero mai firmato una liberatoria per l’utilizzo della sua immagine, che descriveva come sessualmente esplicita. Il giudice aveva poi archiviato la causa dopo che Elden aveva mancato la scadenza del per rispondere alla mozione della band.
E arriviamo a oggi, quando una terza causa per “pornografia infantile” è stata respinta da un giudice distrettuale degli Stati Uniti a Los Angeles. La sentenza impedirà a Elden di intentare una quarta causa, portando gli avvocati che rappresentano i Nirvana a sostenere che la causa sia giunta a una “conclusione finale”, anche se Elden ha detto che farà appello. Il giudice Fernando Olguin ha scritto che la causa era invalida fin dall’inizio perché lo statuto di prescrizione era scaduto dopo dieci anni, e “l’attore non sostiene di essere a conoscenza di una violazione che si è verificato mentre era un minore o un pregiudizio che costituisce la base del reclamo entro dieci anni dal deposito di questa azione.” Elden aveva cercato di aggirare la prescrizione sostenendo che l’esistenza della copertina dell’album continuava a causargli angoscia emotiva e “perdita del godimento della vita”. Ma il giudice ha respinto questa argomentazione, dicendo che avrebbe permesso a Elden di continuare a citare in giudizio i Nirvana a tempo indeterminato.



