I Godspeed You! Black Emperor stanno rimuovendo la loro musica da Spotify e dalle altre piattaforme streaming

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La band post rock canadese Godspeed You! Black Emperor sta cancellando i propri dischi dalle piattaforme streaming. Il loro materiale resta solo su Bandcamp

Dopo King Gizzard & The Lizard Wizard, Xiu Xiu, Deerhoof e Cindy Lee, anche i Godspeed You! Black Emperor hanno rimosso la loro musica da Spotify e dagli altri servizi di streaming. La notizia che ha cominciato a girare a giugno in merito agli investimenti di Daniel Ek, ceo di Spotify, in droni militari per circa 600 milioni di dollari, ha sollevato un forte malcontento tra gli artisti musicali che non hanno visto di buon occhio questa serie di investimenti ben poco etici. La notizia diffusa dal “Financial Times” e ripresa in Italia da “Wired” ha rivelato che il fondatore della piattaforma aveva guidato un investimento importante con il suo fondo Prima Materia nella tedesca Helsing, startup specializzata nella produzione di droni da combattimento dotati di intelligenza artificiale. Molti artisti già avversi a Spotify hanno di conseguenza agito rimuovendo la propria musica da Spotify.

Da poco più di 24 ore non sono più disponibili i dischi della band post rock canadese Godspeed You! Black Emperor usciti per Constellation records e in parte anche quelli per Kranky Records. Da Spotify sono stati rimossi tutti; su Apple Music restano i due usciti per Kranky (Lift Your Skinny Fists like Antennas to Heaven e F♯ A♯ ∞) e su Deezer e Tidal non c’è più traccia. Mentre rimangono al loro posto quelli del side project Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra. Per ora non ci sono post dell’etichetta e della band in merito alla scelta.

Godspeed You! Black Spotify
Lo screenshot della pagina Spotify dei Godspeed You! Black Emperor

Gli altri artisti che hanno lasciato Spotify e le piattaforme streaming

L’ex Litfiba Piero Pelù aveva criticato aspramente la piattaforma e il ceo ma non detenendo i diritti esclusivi della sua musica non ha potuto rimuoverla. In Italia uno dei primi è stato Auroro Borealo, e successivamente la band screamo La Quiete. E qualche altro artista sicuramente ha seguito questa scelta.

Negli Stati Uniti, invece, la band indie rock sperimentale Deerhoof è stata una delle prime a rimuovere tutto ciò che ha potuto da Spotify, e anzi sono stati supportati dall’etichetta per cui hanno pubblicato gli ultimi album, la Joyful Noise recordings con un post Instagram commentando così la scelta:

“Come etichetta discografica indipendente, siamo al servizio dell’artista. È sua la decisione finale di presentare il proprio materiale su qualsiasi piattaforma scelga. È con questo in mente che non esprimiamo alcun giudizio nei confronti di nessun artista che desideri mantenere la propria musica sulla piattaforma”

Dopo di loro anche gli Xiu Xiu hanno cancellato la propria musica dal servizio streaming svedese, poi la band psych rock King Gizzard and The Lizard Wizard. Cindy Lee, invece, che già con le piattaforme streaming aveva un rapporto un po’ burrascoso (il suo ultimo disco non è stato disponibile solo in download sul suo sito prima di arrivare anche sugli a) ha spostato tutto su Bandcamp

Se volete ancora ascoltare in streaming la musica dei Godspeed You! Black Emperor, ora la trovate solo su Bandcamp:

Redazione Rumore
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