
In attesa dell’uscita ufficiale ci ascoltiamo l’album della band belga Maquillage, in anteprima
Il 5 settembre 2025 la band Maquillage pubblica ArMOR, il proprio album di debutto.
Un lavoro che unisce atmosfere shoegaze, pulsazioni post-punk e aperture dream
pop, senza volersi limitare a un’etichetta precisa. Un disco che riflette il desiderio del
gruppo di sperimentare e di muoversi tra fragilità e forza, luce e oscurità.
Il titolo ArMOR racchiude due parole opposte e complementari: AMOR e ARMOR. Una
tensione che trova risonanza anche nel nome della band, Maquillage, evocando la
maschera come forma di protezione e al tempo stesso di espressione.
La domanda che attraversa l’album è semplice e spiazzante:
“L’amore come difesa o la difesa come maschera dell’amore?”
Ogni brano è una possibile risposta, o forse solo una variazione della stessa domanda.
Tra muri di chitarre riverberate, linee di basso ipnotiche e voci che si muovono a tratti
rapide e taglienti e a tratti come echi sospesi, ArMOR esplora territori sonori in bilico tra
intimità e distorsione. È un disco che si nutre della tradizione shoegaze e post-punk ma
cerca strade personali, con attenzione alla dinamica e alla stratificazione dei suoni.
Completamente autoprodotto, ArMOR è il frutto del lavoro della band in ogni suo
dettaglio: dalla scrittura alla registrazione, dal mix al master, fino all’artwork. Ogni nota e
ogni pixel raccontano la volontà dei Maquillage di creare un universo estetico e sonoro
interamente proprio, senza mediazioni.
La copertina nasce da una fotografia realizzata da Maquillage stessi a una statua di
marmo custodita nella cattedrale di Mechelen, la loro città. Un volto scolpito nella pietra
che, accostato al nome della band e al titolo dell’album, diventa ponte visivo tra amore e difesa, tra vulnerabilità e forza.



