
Il nuovo album dei Solaris è uscito a fine maggio, e ora arriva anche il video di Mele, in anteprima
Mele è il nuovo video estratto da ‘...E Alla Fine Della Storia non c’è Alcuna Redenzione‘, il nuovo album dei romagnoli Solaris per Bronson Recordings – potete ordinarlo qui. Un personaggio fuori posto, intrappolato in un mondo di simboli rigidi e replicabili, dove l’identità si scontra contro le pareti lisce della normalità. È da qui che nasce il video di Mele dei Solaris, realizzato da Selvatico Studio sotto la direzione di Cugeeno Benatti ed Emilio Rossi: un’opera visiva potente, disturbante e profondamente coerente con l’estetica tagliente del brano.
Il concept parte da una parola chiave: estraneità. In un contesto dominato dalla staticità e dall’omologazione – rappresentata graficamente dall’uso dei cartelli stradali come elemento visivo centrale – si muove una figura che non si riconosce, che si rifiuta di aderire al sistema, che si scopre diversa. I cartelli, icone perfette e ripetute all’infinito, diventano metafora delle regole sociali: chiare, fisse, impersonali. Ma non tutti riescono – o vogliono – rientrare nei margini.

Girato interamente su green screen in studio, il video utilizza una tecnica mista tra VFX e animazione cut-out, creando un ambiente artificiale, frammentato, quasi claustrofobico, che amplifica la sensazione di disconnessione emotiva e psicologica.
La musica e il testo di Mele si intrecciano perfettamente con queste immagini: un brano feroce, spietato, in cui la ritmica incalza e le parole colpiscono duro. “I matti, rinchiudeteli, vedrete come si respirerà meglio” – una citazione che riecheggia nel video come un’accusa e un presagio.
Qua sotto potete guardarlo in anteprima:



