La messa da requiem di Forse Danzica per la madre, in anteprima con il brano Lux Aeterna live

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Forse Danzica Foto (1)

Il progetto Forse Danzica di Matteo Rizzi affronta la perdita di una madre con un disco che è una messa requiem in suo ricordo. In anteprima ci guardiamo un estratto live col brano Lux Aeterna

Forse Danzica è il progetto tra cantautorato ed elettronica dai toni plumbei di Matteo Rizzi. Oltre alla scrittura, l’artista ne segue anche la produzione. RXUM, la messa da requiem scritta in occasione del funerale della madre è stata eseguita per l’unica volta dal vivo all’Arci Bellezza di Milano il 19 aprile 2025, nella storica Palestra Visconti, la grande sala posta nel seminterrato dell’Arci. È stata infatti sede della famosa Palestra di pugilato, La Lombarda. Ma è stata anche la scenografia del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, film e regista che sono pietre miliari della storia del cinema italiano e prezioso documentario di uno spaccato della società di quegli anni.

Le registrazioni sono avvenute proprio in occasione dell’allestimento del concerto e si tratta di un’opera che ricalca le strutture canoniche delle messe da requiem della tradizione classica e ne reinterpreta forme e contenuti da una prospettiva laica e terrena. Tra tutte le tracce Lux Aeterna è l’abbraccio inascoltato di chi resta nei confronti di chi va.

Forse Danzica Foto

Ci racconta così Forse Danzica:

Il brano fa parte di un tentativo di reinterpretare in chiave laica, post rock ed elettronica la tradizione delle messe da requiem. È un lavoro realizzato per un’occasione particolare, il funerale di mia madre. A un certo punto, mentre osservavo gli ultimi mesi di agonia sapendo di essere partecipe indiretto di un momento che pur accomunando prima o poi tutti è capace di portare a picchi emotivi difficili da eguagliare sia nel resto della vita, sia rispetto alle altre persone, che quando saranno chiamate a quel momento lo affronteranno in un modo totalmente diverso dal nostro. Per questo, perché la morte è anche un grandissimo momento di contemplazione e ridimensionamento della nostra natura, sentivo il bisogno di fissare in qualche modo quei momenti. Il brano nello specifico è nato la sera in cui il dottore che teneva in osservazione mia madre negli ultimi giorni di hospice mi ha comunicato l’irreversibilità della sedazione, dicendomi che non mi avrebbe più potuto né parlare, né sentire. La prima cosa che ho pensato è stata che quello fosse il dolore più grande per me, ma la forma di riposo “suprema” per lei, e ho cercato di incontrarci a metà. Il brano, come tutta la messa, è stato pubblicato solo su SoundCloud e Bandcamp, finché i ragazzi di Bellezza Records non mi hanno convinto ad eseguirlo dal vivo e in quell’occasione registrarlo, insieme a tutti gli altri che usciranno il 27 giugno 

Il lavoro è denso di riferimenti al mondo contadino, che accomuna la retorica biblica con l’esperienza reale di Forse Danzica e soprattutto della madre, cresciuta nella campagna bergamasca degli anni ’60 e ’70 e abituata ad esprimersi attingendo a metafore e proverbi del mondo rurale. La composizione dell’opera è avvenuta nell’estate del 2024, nei due mesi precedenti alla morte della madre, ed è stata realizzata interamente da Matteo Rizzi tra lo studio di registrazione Home Project Studio di via Ruggeri da Stabello (Bergamo) e l’hospice dove la madre era ricoverata.

In occasione dell’unica esecuzione dal vivo si è deciso di registrare il disco e pubblicarlo per conto della neonata Bellezza Records, label nata all’interno dello storico locale milanese Arci Bellezza.

La formazione dal vivo ha visto la partecipazione di: Forse Danzica (Matteo Rizzi: voce, chitarra, pianoforte, synth), Marco Boffelli (synth), Francesco Tribbia Azzola (chitarra), Omar Ghezzi (percussioni, synth), Caterina Dolci (basso, basso synth), Dan Shim Sara Galasso (violino), Giovanni Caruso (tromba) e Stefano Nüsperli (voce in Dies Irae). L’acquisizione audio è stata curata da Marco Boffelli e Lorenzo Boffelli di Home Project Studio, con l’aiuto di Virginia Faraci e Francesco Campanozzi (addetti ai suoni per l’esecuzione dal vivo). Il mix e il master sono stati curati da Marco Boffelli. L’acquisizione video e il montaggio sono stati realizzati da Massimo Macchi di Studio Cemento; i visual live sono opera di Giulia Fontana (Studio Cemento), mentre la direzione artistica dell’evento è stata affidata ad Arianna Puccio, sempre di Studio Cemento, che ha realizzato anche la cover artwork.

Qua sotto potete guardare in anteprima il brano Lux Aeterna:

Redazione Rumore
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