
La cantautrice Livrea che intreccia le influenze del jazz e le suggestioni psichedeliche torna con un nuovo disco, Diario Di Scavo. In anteprima un estratto
Diario Di Scavo è il nuovo progetto discografico di Livrea: una raccolta di otto tracce che si configurano come reperti musicali, testimonianze di un percorso interiore e artistico che fonde la sensibilità della ricerca personale con l’urgenza di raccontarsi attraverso la musica.
Dopo esperienze precedenti votate a una produzione sonora levigata e cesellata, con Diario Di Scavo Livrea cambia rotta e decide di abbracciare l’errore, l’imperfezione, il dettaglio ruvido. Il disco nasce da un processo artigianale, quasi rituale, in cui suoni, parole e atmosfere vengono scavati, riportati alla luce e lasciati vibrare nella loro forma più autentica.

Il titolo stesso è dichiarazione di poetica: Diario di scavo è infatti metafora di un lavoro lento, meticoloso, fatto di stratificazioni, silenzi, intuizioni e scoperte. Ogni traccia è come una pagina ritrovata, un frammento che dialoga con gli altri componendo un racconto unitario e allo stesso tempo aperto.
Il sound di Livrea si muove in uno spazio sonoro che è insieme caldo e misterioso: nu soul, richiami jazz, echi psichedelici, influenze urban e sperimentazione. Una commistione di elementi apparentemente lontani, ma uniti da una visione chiara e coerente, che punta all’essenza più che alla forma. In questo percorso, fondamentale è il contributo del produttore Duck Chagall, che affianca Livrea con sensibilità e visione, costruendo insieme a lei un universo sonoro vivo, materico, pieno di suggestioni evocative. Il lavoro in studio ha seguito un approccio analogico e quasi “manuale”, dove ogni suono è scelto, lavorato, sporcato, come se fosse terra da modellare.
Qua sotto puoi guardare in anteprima un estratto:



