
David Thomas, fondatore e cantante della storica band post punk e art punk Pere Ubu originaria di Cleveland (Stati Uniti), è morto all’età di 71 anni
La notizia della morte di David Thomas arriva direttamente dalle pagine social del gruppo art punk/post punk Pere Ubu che ne ha comunicato la scomparsa a Brighton & Hove, in Inghilterra, all’età di 71 anni. Con i Pere Ubu ha segnato la musica di area punk avanguardista con l’uscita del disco The Modern Dance nel febbraio 1978, in un momento storico in cui dall’altra parte dell’Oceano, solamente nell’ottobre 1977 i Sex Pistols avevamo pubblicato il loro Never Mind The Bollocks. Ma la discografia della band è più che sterminata sia a livello di album in studio che a livello di live disponibili.
Ecco cosa dice il messaggio dell’annuncio della dipartita di David Thomas sul profilo Facebook dei Pere Ubu:
David Lynn Thomas, cantante dei Pere Ubu, dei Rocket From The Tombs e di numerosi progetti solisti, è morto dopo una lunga malattia. Mercoledì 23 aprile 2025 è morto nella sua città natale, Brighton & Hove, con la moglie e la figliastra più piccola al suo fianco. Gli MC5 erano in radio. Alla fine tornerà a casa sua, la fattoria in Pennsylvania, dove aveva insistito per essere “gettato nella stalla”.
David Thomas e la sua band stavano registrando un nuovo album. Sapeva che sarebbe stato il suo ultimo. Ci impegneremo a continuare con il mixaggio e la finalizzazione del nuovo album in modo che la sua ultima musica sia disponibile a tutti. Oltre a ciò, ha lasciato istruzioni affinché il lavoro di catalogazione di tutte le registrazioni dei concerti dal vivo continui tramite la pagina ufficiale di Bandcamp. La sua autobiografia era quasi completata e la finiremo per lui. Il Patreon dei Pere Ubu continuerà a essere una community, gestita da communex. Vi lasciamo con le sue parole, che riassumono meglio di quanto possiamo fare noi chi era:
“Mi chiamo David Fucking Thomas… e sono il cantante della migliore fottuta band rock and roll del mondo”. (Frigo, Documentario) Lunga vita a Pere Ubu.
Maurizio Narciso lo aveva anche intervistato per Rumore nel 2018:
“Non ho mai sognato di diventare un musicista. Non mi interessava molto la musica fino a quando non ho fondato una band e l’ho fatto solo perché avevo una certa idea di come la musica dovesse essere fatta e mi piaceva l’idea di mettermi alla prova in prima persona. All’inizio non ero molto bravo, quindi ho dovuto continuare e continuare, fino a diventarlo. La mia guida è sempre stato il fallimento. Quando saprò di aver fatto tutto il possibile, semmai lo capirò, porrò fine a tutto questo”.
Qua sotto una delle sue indimenticabili performance dal vivo. E più in basso The Modern Dance, disco cardine del post punk/avant-garage uscito nel 1978 e capace di sintetizzare i suoni degli anni 60, gli umori industriali del Midwest e l’arte performativa.
Ascolta l’album The Modern Dance



