Dark Mode Light Mode
Dark Mode Light Mode

Ascolta in anteprima Hotel Myself, l’album di Guimarães

Ascolta in anteprima Hotel Myself, l’album di Guimarães
Guimaraes Album Foto Guimaraes Album Foto
Guimaraes Ph Di Noemesys 1 (1)
(Credit: Noemesys)

Giovanni Ruggeri da più di 20 anni è bassista della band indie rock bolognese Altre di B, ma ora ha anche un nuovo progetto solista molto diverso: Guimarães

Guimarães è il progetto solista elettronico di Giovanni Ruggeri, bassista da 20 anni della band Altre di B, con cui ha pubblicato cinque album, suonato oltre 600 spettacoli dal vivo e intrapreso una dozzina di tour internazionali negli Stati Uniti e in Canada, in Islanda e in Europa.

Mentre gli elementi elettronici diventavano progressivamente parte del suono della band, Giovanni ha sviluppato una passione per i sintetizzatori e i campionatori, introducendoli gradualmente nel setup di Altre di B. L’isolamento durante il Covid-19 gli ha dato la possibilità di concentrarsi su questa passione, portandolo a comporre tracce da solo. Il risultato è una produzione organica e vibrante, caratterizzata da paesaggi sonori emozionali e tracce evocative che a volte lasciano un po’ di spazio alla pista da ballo. Guimarães, tuttavia, vede la luce del giorno solo nel 2024, quando il suo amico e musicista Giacomo Giunchedi fonda l’etichetta Antinational Noise, che nello stesso anno pubblica la traccia “Rovina” come parte della compilation COMP_01.

Hotel Myself raccoglie tracce composte tra il 2021 e il 2023 utilizzando sintetizzatori analogici, moduli Eurorack, campioni e campionatori, vari strumenti software e un basso elettrico. L’ispirazione per le tracce di Guimarães non deriva da artisti o generi musicali specifici, ma piuttosto dall’interazione con gli strumenti e i generatori di suoni a portata di mano. La creatività è innescata all’interno della relazione bioelettronica (qui per saperne di più) tra uomo e macchine, rendendo essenziale diversificare il più possibile la strumentazione.

Affinché le tracce suonino ancora più organiche e “vive”, molte delle parti percussive dell’album non sono state create utilizzando software o loop, che spesso suonano artificiali e piatti, ma tramite campionamento del mondo reale: rumori fisici e concreti, cellule ritmiche o suoni individuali attentamente disposti per formare la spina dorsale delle tracce. Hotel Myself non è quindi un album coeso e non nasce da un concept specifico.

Qua sotto potete ascoltare l’album in anteprima:

Previous Post
Dandy Bestia Skiantos

È morto Dandy Bestia chitarrista e cofondatore degli Skiantos

Next Post
Photo 2025 03 12 09.59.32

Intervista ai registi di Südtirock: suoni di confine – un documentario sugli anni 80-90 della musica estrema/alternativa in Sudtirolo