
A Child’s Question, August è il primo singolo che anticipa il nuovo album di PJ Harvey, I Inside The Old Year Dying, in uscita a luglio
PJ Harvey ha annunciato l’uscita del suo decimo album in studio, I Inside The Old Year Dying, che sarà pubblicato il 7 luglio da Partisan Records. L’album è prodotto dai collaboratori di lunga data Flood e John Parish. Questi nuovi brani, dice Harvey, “offrono uno spazio per riposarsi, una consolazione, un conforto, un sollievo, che sembra essere necessario per i tempi in cui viviamo”.
La storia del disco inizia sei anni fa, alla fine del tour dell’ultimo album The Hope Six Demolition Project del 2017, quando Harvey sentiva che da qualche parte, nell’infinito ripercorrersi di album e tournée, aveva perso il suo legame con la musica stessa, una consapevolezza che la turbava enormemente. Non si è trattato però di un periodo di astinenza creativa: grazie all’aiuto del poeta scozzese Don Paterson, l’artista ha lavorato a Orlam, opera poetica pubblicata l’anno scorso, la sua seconda dopo The Hollow of the Hand del 2015, che è diventata una delle ispirazioni principali per il nuovo album.
Alla fine due cose hanno iniziato a spingerla verso nuove canzoni: il ricordo di un incontro con l’artista e regista Steve McQueen, a Chicago, durante il periodo di Hope Six. Il suo consiglio per lei è stato quello di smetterla di pensare alla musica come se si trattasse di album, ma di pensare a ciò che ama veramente, le parole, le immagini e la musica, e mettere insieme queste tre cose. L’altro elemento che l’ha spinta al ritorno alla musica è semplice: il puro atto di suonare. Prendere in mano la chitarra o sedersi al pianoforte per suonare le sue canzoni preferite di artisti come Nina Simone o Bob Dylan – ha riconfermato la sua passione per questa forma d’arte.
Così, quando ha iniziato a scrivere nuove canzoni, ha avvertito la sensazione liberatoria di fare musica per sé stessa, piuttosto che i primi passi del ciclo album-tour-album-tour. Ha attinto al senso di libertà creativa che aveva provato in passato lavorando su colonne sonore e in teatro. Allo stesso tempo, la sua prospettiva si stava spostando dai grandi temi di Let England Shake e Hope Six (“guardare fuori, alla guerra, alla politica, al mondo”) verso qualcosa di più intimo e umano.
“Le nuove canzoni”, dice, “le ho scritte tutte in circa tre settimane. Lo studio è stato allestito per suonare dal vivo e questo è tutto ciò che abbiamo fatto”.
Penso che l’album parli di ricerca, di esplorazione, l’intensità del primo amore e la ricerca di un significato. Non che ci debba essere per forza un messaggio, ma la sensazione che ricevo dal disco è quella dell’amore, si tinge di tristezza e perdita, ma è amorevole. Credo sia questo che lo fa sentire così accogliente, così aperto”.

Questa è la tracklist:
01. Prayer at the Gate
02. Autumn Term
03. Lwonesome Tonight
04. Seem an I
05. The Nether-edge
06. I Inside the Old Year Dying
07. All Souls
08. A Child’s Question, August
09. I Inside the Old I Dying
10. August
11. A Child’s Question, July
12. A Noiseless Noise
PJ Harvey è stata più volte protagonista della nostra cover story. L’ultima volta nel 2020 in occasione di alcune fondamentali ristampe – il numero lo potete acquistare qui. Il primo singolo estratto è A Child’s Question, August, di cui qui sotto potete vedere il video diretto da Steve Gullick:



