Torino: l’Eurovision e oltre

Date:

Non solo Eurovision: tutto quello che c’è da fare, vedere, sentire, mangiare e bere a Torino

PANORAMICA 
La città con la più bella posizione naturale, stando a un Le Corbusier che ne metteva in risalto la collina dominata dalla Juvarriana Basilica di Superga, il fiume Po a dividerla in due e l’arco alpino occidentale a circondarla. E città le cui origini risalgono a più di due millenni fa in epoca romana, con la dinastia dei Savoia a conquistare Torino nel 1280 e dare inizio a una delle più importanti trasformazioni della sua storia che grazie ai grandi architetti di corte (da Vitozzi a Guarini e Juvarra) la porterà ad essere una delle maggiori capitali del barocco oltre che la custode della Sacra Sindone. Prima capitale d’Italia nel 1861, è tuttora città dal fascino discreto quanto regale nei suoi 12 chilometri di portici, itinerario suggestivo tra caffè storici, antiche librerie e Residenze Reali. Fianco a fianco con una ricchissima offerta museale che va dal Museo Egizio, secondo al mondo per importanza delle collezioni dopo il Museo del Cairo, ai quattro nazionali (Museo del Cinema, dell’Automobile, della Montagna e del Risorgimento) per arrivare fino alle sue prestigiose sedi d’arte.

GASTRONOMIA 
Se Torino è oggi una delle grandi capitali del gusto, il merito è tutto nella sua lunga e raffinata tradizione. Grande è l’uso di verdure, carni e formaggi, mentre gli antipasti (su tutti il vitello tonnato, le acciughe al verde e i tomini) fanno da sempre la parte del leone. A introdurre primi piatti come la bagna caôda, antica ricetta contadina a base di salsa con olio, acciughe e aglio dove si intingono verdure crude e bollite, oppure gli agnolotti, gli gnocchi e i risotti. O secondi quali il bollito misto, i brasati o il fritto misto, fino a formaggi deliziosi quali le robiole, le tome e i paglierini tradizionalmente accompagnati in tavola dai grissini, invenzione tutta torinese nelle sue varianti stirato o rubatà. Fino ai dolci, fine pasto che ha visto Torino inventare lo zabaglione e le bignole, delicati e irresistibili fagottini coperti di glassa, oltre all’iconico giandujotto, ottenuto impastando il cioccolato con la farina di nocciole tostate, i cremini, gli alpini al liquore, le praline e altre delizie.

Dessert tipici piemontesi, bicerin,

BEVANDE 
Che il Piemonte sia terra di grandi vini è noto a tutti: tra i rossi più pregiati sua maestà il Barolo, il Barbaresco, il Barbera, il Nebbiolo, il Dolcetto e tra i bianchi l’Arneis. Meno noto il fatto che la provincia di Torino sia patria di vini altrettanto rinomati, con il territorio attorno alla città ad avere un antica tradizione vinicola: ben 25 i vini DOC ad arrivare infatti dalla zona del Canavese, della collina torinese, del pinerolese e della Val di Susa, infatti. Mentre è tanto un primato quanto un rito quello dell’aperitivo: conosciuto in tutto il mondo, il Vermouth – venduto nelle sue varianti rosso, bianco, rosato, dolce e secco – nasce proprio a Torino nel 1786 per mano di Antonio Benedetto Carpano. Venduto all’inizio in una bottega di Piazza Castello, per la sua ricetta continuano a usarsi il Moscato del Piemonte e i vini corposi del Sud, mescolati a estratti e infusioni di circa 30 erbe aromatiche.

Dessert tipici piemontesi, bicerin,

PUNTI DI INTERESSE 
Torino è città che guarda al futuro pur conservando i tratti dell’antica capitale d’Italia: anche solo a restare nel centro storico sono ben sei le Residenze Reali, alcune delle quali sedi di prestigiosi musei quali Palazzo Reale e Palazzo Chiablese, oltre a Palazzo Carignano (al cui interno è custodito il Museo Nazionale del Risorgimento), Palazzo Madama e il suo Museo Civico d’Arte Antica, Villa della Regina e il Castello del Valentino. E, se uscendo dalla città si ha la possibilità di visitare la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Reggia di Venaria Reale e il Castello di Rivoli, sede del prestigioso Museo d’Arte Contemporanea, celebri sono anche i suoi edifici religiosi. Il Duomo, dove è conservata la Sacra Sindone, intanto, per non parlare della Chiesa della Gran Madre di Dio situata proprio ai piedi di una collina che insieme al lussureggiante Parco del Valentino contribuisce da sempre a rendere Torino una delle città più verdi d’Italia. Vero simbolo della città è ovviamente la Mole Antonelliana, al cui interno si trova il Museo Nazionale del Cinema, ma numerosissimi sono anche gli spazi che Torino riserva all’arte contemporanea, GAM (Galleria d’Arte Moderna), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Merz su tutti. Con la qualifica di Creative City attribuitale dall’Unesco per la sua capacità di reinventare i suoi spazi ad attrarre gli amanti del design incuriositi dal grattacielo di Intesa San Paolo, il cui 35° piano ospita il ristorante e cocktail bar più alto d’Italia, dal nuovo centro direzionale di Lavazza, Nuvola, sino alle Officine Grandi Riparazioni, un tempo ricovero dei treni e ora polo museale, food e tech. Oltre che struttura sempre più centrale nel panorama musicale torinese fin dalla sua inaugurazione con uno show di Giorgio Moroder nel 2017, passando per date di artisti di fama internazionale come i New Order o i Pixies. Ai due poli opposti della città hanno invece sede due dei club di più lunga tradizione cittadina: l’Hiroshima Mon Amour, ormai da anni a Mirafiori dopo il trasloco dalla sede originale di San Salvario e da sempre attento soprattutto alla scena italiana, e lo Spazio 211, nato in barriera di Milano come sala prove prima di divenire un club dove è passato il meglio della scena underground mondiale, tanto d’inverno quanto d’estate. Luogo dove si tiene infatti Todays, festival agostano che insieme a Club To Club, al Kappa Futur Festival e al Torino Jazz Festival completa il quadro delle eccellenze locali in fatto di rassegne in grado di attirare visitatori tanto dall’Italia quanto dall’estero.

Museo del Cinema, Aula del Tempio, Mole Antonelliana

Nel mese di maggio Torino ospiterà altri eventi di eccellenza; oltre a Eurovision Song Contest, Torino sarà sede dell’Assemblea dei Ministri del Consiglio d’Europa, del Salone Internazionale del Libro, del Giro d’Italia, della Finale Uefa Women’s Champions League, del Festival Internazionale dell’Economia e di molto altro…

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Slowdive, Suede e Pet Shop Boys al Medimex 2026 di Taranto

Taranto capitale della musica per una settimana di Medimex

Guarda in anteprima la session live dei So Beast

A maggio 2026, il duo bolognese So Beast ha pubblicato il nuovo album Untouchable. Ora c'è una session live che sembra un film, in anteprima

A Milano apre l’Eddie’s Dive Bar in attesa degli Iron Maiden a San Siro

In attesa del concerto di San Siro degli Iron Maiden, ai Magazzini Generali apre uno speciale bar: l'Eddie's Dive Bar dedicato alla band heavy metal inglese

I Kneecap e la rabbia del presente nel primo concerto in Italia

La prima data del tour italiano dei Kneecap al Circolo Magnolia lascia pochi dubbi sulla potenza del trio di Belfast