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Già membro della band post punk To The Ansaphone e fondatore del collettivo di ricerca artistica Discipula, Marco Paltrinieri arriva alla pubblicazione del primo album solista, The Weaver. Un lavoro che nasce dall’interesse di Paltrinieri per le mutazioni cognitive e percettive causate dalla irreversibile tecnologizzazione della nostre vite, ed è ispirato dalla forza immaginativa della musique concrete di artisti come Pierre Henry e Luc Ferrari, dalle prime sperimentazioni del compositore Americano Robert Ashley così come dagli enigmatici racconti di Buzzati, Kafka e
Ballard. Combinando narrazione verbale con field recordings, trame elettroacustiche e scheletri melodici, descrive, attraverso sei movimenti, i ricordi e i pensieri di una creatura immersa in un mondo dove la distinzione tra realtà e simulazione, così come tra spazio interiore ed ambiente fisico, sembra essere definitivamente crollata.

Qui sotto potete vedere in anteprima il video di Analogon:


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