
Un appassionato ha raccolto in un sito più di 1000 John Peel Sessions in ordine alfabetico da ascoltare: dai Joy Division ai Nirvana, dagli Shellac a David Bowie fino ai Sonic Youth
John Robert Parker Ravenscroft, ma per tutti John Peel, è stato il dj radiofonico più importante e popolare di sempre. Ha lavorato e condotto alla BBC1 dal 1967 fino al 2004, anno della sua morte. Col tempo riuscì sempre di più a ritagliarsi spazi più ampi all’interno dell’emittente inglese iniziando a includere anche sessioni live in studio, divenute le famosissime John Peel Sessions; crocevia delle più importanti band e artisti alternativi di svariata estrazione. Dal post punk al punk 77, dal noise al brit pop fino all’elettronica. Non basterebbe un giorno intero per elencarli dato che sono stati circa 2000 gli artisti con più o meno 4000 registrazioni: Nirvana, Sonic Youth, Joy Division, David Bowie, T-Rex, Nick Drake, Morrissey, The Cure, The Fall, a My Bloody Valentine, PJ Harvey, Yeah Yeah Yeahs e via dicendo. Perfino due band italiane vi suonarono, le uniche peraltro, la PFM e gli Uzeda due volte. Su Wikipedia esiste già un elenco che raccoglie i nomi dei partecipanti alle John Peel Sessions.
L’appassionato Dave Strickson, che ha un canale YouTube molto fornito di John Peel Sessions, ha deciso di raggruppare le registrazioni audio dei live di queste sessioni nel suo blog Formally Known As The Bollocks in ordine alfabetico . Un modo comodo e veloce per riascoltarle. Ne troverete solo, per così dire, poco più di 1000. Oltre a quelle già nominate, ve ne abbiamo messe qua sotto alcune anche un po’ meno scontate: dai Certain Ratio ai Buzzcocks, dai Mogwai ai NoMeansNo, dai Gang of Four agli Shellac fino agli Orange Juice, Gene e Drop Nineteens. E se poi non vi bastano, nell’archivio di John Peel potete curiosare nella sua collezione di dischi. Ci sono molti contributi da parte di Brian Eno, Simon Raymonde, Don Letts, Mala e altri artisti che esplorano il mondo di John Peel tramite la sua collezione nella sezione Record Boxes.



