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Mentre in patria sono sempre stati un po’ snobbati, i Depeche Mode sono riusciti a diventare una specie di religione (i fan si definiscono “devoti”) in altri paesi, ma in particolare in Russia e negli altri stati dell’ex blocco socialista dove, tanto per fare un esempio, il 9 maggio, giorno del compleanno di Dave Gahan, si celebra il Dave’s Day. A indagare le ragioni di questo forte legame dell’Est Europa con la band, e con la New Wave in generale, arriva il libro Oltre il muro di Berlino – Con i Depeche Mode in Germania Est, alla ricerca della scena Post-Punk e New Wave, di Sascha Lange e Dennis Burmeister, in uscita per Goodfellas il 31 ottobre. “Nell’anno del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino”, recita la sinossi, “questo libro è uno sguardo finora inedito sulle dinamiche interne di una sottocultura giovanile e sulla quotidianità dei giovani nella DDR prima della caduta del muro. Gli anni ’80 visti da Berlino Est attraverso l’ascesa di una band come i Depeche Mode, all’interno della diffusione della musica New Wave e Post-Punk che stava coinvolgendo tutto l’occidente con il suo portato di nuovi suoni, modi di produrli, diffonderli e la conseguente costruzione d’identità giovanili, attraverso la musica e l’abbigliamento, mai viste prima”.

In allegato al volume ci sarà un CD con brani inediti di artisti della Germania Est new wave e post-punk, a cura di Ambra Cavallaro. Per coincidenza, proprio in questi giorni è apparso in streaming un documentario, prodotto dalla Mute nel 2007 e di cui per ragioni non chiarite venne bloccata l’uscita, che racconta proprio la “devozione” di fan di tutto il mondo – fra cui anche qualcuno illustre, come Trent Reznor – ma in particolare di paesi “oltre il muro di Berlino”: Our Hobby Is Depeche Mode / The Posters Came From The Walls è stato caricato su Vimeo da Nicholas Abrahams, regista del film insieme a Jeremy Deller. Più sotto potete vederlo per intero.

Il 21 novembre invece sarà nelle sale Spirits In The Forest, il film concerto diretto da Anton Corbjin sull’ultima data dello Spirit Tour, (ancora) a Berlino. Anche questo si concentra fra l’altro su un gruppo di sei fan che arrivano da varie parti del mondo per il concerto berlinese, in questo caso però potrebbe trattarsi di un riferimento/omaggio a 101, il film, di cui quest’anno è caduto il trentennale, di D.A. Pennebaker sullo storico concerto al Rose Bowl di Pasadena del Music For The Masses tour (lo stesso fra l’altro che permise loro di essere una delle poche band occidentali a fare tappa nella DDR).


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