Dieci video, una settimana, la nostra selezione.
Dal 28 gennaio al 3 febbraio 2019

“Phoebe Bridgers e Conor Oberst”, dice la regista Michelle Zauner dei Japanese Breakfast “sono due dei miei autori preferiti, quindi è stato un onore lavorare con loro per i visual del loro nuovo progetto. Come sempre ho lavorato con il mio collaboratore Adam Kolodny, per portare in vita questo incrocio fra il party di Eyes Wide Shut e il Great Northern Hotel”.

2. Gianni Maroccolo feat. EddaL’altrove

“Tu sei tempesta e tu sei l’urlo del vento”, scrive Il critico e scrittore Mirco Salvadori nel racconto che accompagna l’album di Gianni Maroccolo e da cui insieme alle illustrazioni di Marco Cazzato nasce il video, diretto da Michele Bernardi. “Tu sei la sterminata distesa nella quale vaghi da tempo immoto, tu sei la neve e tu sei il muschio che rigoglioso ricopre la terra. Tu sei l’acqua che si insinua sotto la sua superficie, tu sei il suo respiro, il suono che ne scaturisce. Tu sei un piccolo possente bue muschiato, sei l’universo che lo ospita, tu sei qui e tu sei Altrove.”

3. PreoccupationsCompliance

“Compliance, la traccia finale di New Material, è una nuova partenza per la band: un muro climatico di tutto l’avvolgente noise e maestosità mentre due toni si sollevano sulle onde del suono e si protendono attraverso cosmo, all’eternità. Il video diretto da Nicholas Brown ed Evan Henderson esplora un universo postapocalittico con un enigmatico spirito della foresta di nome Mariah”.

4. Stella DonnellyLunch

“è la mia canzone preferita dell’album”, dice Stella Donnelly, che ha anche diretto il video, “Un brano che doveva essere suonato solo chitarra e voce è diventato il pezzo più intricato e ruvido che io abbia mai prodotto. Parla del senso di dislocamento che sento quando vado in tour e torno e niente sembra come prima”.

5. Bob MouldLost Faith

“è solo un giorno qualsiasi in un video di musica pop europea”, dice Bob Mould a proposito del terzo estratto dal nuovo album Sunshine Rock, ambientato in una Berlino di un distopico prossimo futuro. “Prendete una pallina di gelato e godetevi lo spettacolo!”

6. Yves TumorNoid

Dopo Licking an Orchid e Lifetime. Ecco il terzo estratto da Safe in the Hands of Love. Il video, diretto da Andreas Brauning, segue Tumor per le strade di Los Angeles e in un quanto mai tristemente attuale incontro/scontro con le forze dell’ordine.

7. MarthaLove Keeps Kicking 

“Volevamo fare un vecchio pastiche fantascientifico di invasione aliena”, dicono i registi Ben Epstein e David Combs, “e creare una minaccia a cui nessuno potesse sfuggire, perché come suggerisce la canzone, tutti sentiamo la puntura dolorosa del cuore spezzato. E quale metafora migliore per l’inevitabilità di un cuore spezzato del calcio di un piede gigante senza corpo? In pratica si è scritto da solo”.

8. Rico NastyRoof

Dall’uscita del debutto su major dello scorso anno, Rico Nasty non si è mai fermata, e dopo Big Dick Energy, Wanna Do e Guap (LaLaLa) è ora la volta del nuovo brano Roof, che esce accompagnato da un video surrealista-fantascientifico-psichedelico-retrofuturistico, diretto da Cody Dobie.

9. Mallrat, BasenjiNobody’s Home

“Questa canzone nasce come un memo vocale, registrato in un bagno in Giappone, circa un anno e mezzo fa. Il mio amico stava dormendo nella stanza affianco così ho aperto la doccia e cantato piano perchénon mi sentisse mentre registravo. Circa sei mesi dopo ho incontrato Basenji a Sydney e la canzone ha iniziato a predere forma. Sono fan di Basenji da tanto e sono molto emozionata per la collaborazione. Questa è la canzone più pop che ho mai scritto e la adoro”.

10. PartnerLong and McQuade

“Volevamo fare una canzone per i musicisti”, racconta il duo canadese, “e quale esperienza è più identificabile con un musicista canadese che andare da Long and McQuade? Il brano è venuto fuori in un giorno mentre parlavamo di Long and McQuade e volevamo cantarla come i Pearl Jam”.