Venerdì 7 settembre

MothersRender Another Ugly Method (ANTI-)

Il secondo album della band di Athens è presentato come “una conversazione musicale e un assemblaggio di aneddoti personali e scenari immaginari che esamina il consenso, la fuga dal corpo, potere e impotenza, e il gesto di fare qualcosa”.

Paul McCartneyEgypt Station (Capitol)

“Mi piacevano le parole Egypt Station”, spiega McCartney, “Egypt Station parte dalla stazione della prima canzone e successivamente ogni canzone è una stazione diversa. Lo considero come una location da sogno dalla quale si diffonde la musica”.

SpiritualizedAnd Nothing Hurt (Bella Union)

Fare quello che potrebbe essere l’ultimo lavoro degli Spiritualized ha “fatto impazzire” Jason Pierce “più di qualsiasi altra cosa fatta prima. Avevo fatto questi grandi concerti e volevo davvero catturare quel sound, e dovevo farlo senza soldi.Così l’ho fatto tutto a casa con un laptop”.

The BlazeDancehall (Columbia)

L’esordio dei cugini francesi Guillaume e Jonathan Alric è “un tributo alla scena nata negli anni 40. La dance hall venne creata per il desiderio di stare insieme e fare festa, in un tempo in cui l’unico modo per ascoltare il tuo artista preferito era stare insieme in qualche modo”.

Årabrot, – Who do you love (Pelagic)

Scritto e registrato nella ex chiesa in cui il frontman Kjetil Nernes vive e lavora con l’aiuto della Bibbia, Who Do You Love è un disco di “sensazioni molto silenziose o estremamente rumorose. Non mi interessa cosa c’è in mezzo, il mezzo del cammino non è il mio genere”.

Venerdì 14 settembre

Aphex TwinCollapse EP (Warp)

“The Duke Of Rave and The God of Electronic Music” è tornato, annunciandosi con apparizioni misteriose di loghi sui muri di Londra, Torino, Hollywood, per “offrire euforia, abbondanza istantanea e piena di vita, rumore sconvolgente e tanto altro”.

LowDouble Negative (Sub Pop)

Secondo la band, l’album che segna i vent’anni di Low è un disco che calza perfettamente e dolorosamente quest’epoca: “forti e polemici e imponenti, i Low combattono per il mondo combattendo contro il mondo”.

OrbitalMonsters Exist (ACP)

“Non c’è bisogno di precisare chi siano i mostri”, dicono gli Orbital parlando del loro primo lavoro in 6 anni, “non puntiamo il dito su Trump o Kim Jong-un. Chi sono i mostri è chiaro. Non mi è mai piaciuto fare prediche alle persone”.

JUNGLEFor Ever (XL)

Dopo il folgorante esordio del 2014, Tom McFarland e Josh Lloyd-Watson sono “tornati a casa” per lasciarsi ispirare da luoghi familiari come Los Angeles e Londra, dove For Ever è stato scritto e registrato con il produttore Inflo.

Riccardo SinigalliaCiao Cuore (Sugar)

Non sono poi tanti quelli che sanno cantare di sentimenti e relazioni con la delicatezza e l’efficacia di Riccardo Sinigallia, che ancora una volta racconta storie che sono le nostre, personaggi che siamo noi, cuori che battono dentro i nostri petti.

Knife Knights1 Time Mirage (Sub Pop)

Ishmael Butler ed Erik Blood scrivono “un’odissea in 11 tracce che trova la coppia e alcuni loro amici intessere un singolare mondo di soul e shoegaze, hip-hop e noise lussureggiante, basso e baraonda, una zona franca di sperimentazione senza limiti”.

The Goon SaxWe’re Not Talking (Wichita)

Quanto si cambia fra i 17 e i 19 anni? Ce lo raccontano i Goon Sax con il loro secondo album, che “prende gli entusiasmi della giovinezza e li rigira in sfumature più sofisticate e oscure, fra esitazioni, rimorsi, incomprensioni”.

Venerdì 21 settembre

Christine and the QueensChris (Because Music)

Un cambio di nome e la musica possono curare i demoni interiori? Forse no: “ho inventato Christine come una tecnica di sopravvivenza. Pensavo che mi avrebbe salvato. Ma non funziona così. Ho più armi, ma la stessa tristezza”.

Mutual Benefit – Thunder Follows the Light (Transgressive)

Oscuro e ambizioso, il nuovo album del progetto di Jordan Lee è una meditazione sulla distruzione in corso del mondo e su come questo dia forma alle nostre tempeste interiori, sull’ambiente, la collettività, la morte, la rinascita e tutto ciò per cui vale la pena lottare.

VillagersThe Art Of Pretending To Swim (Domino)

Il nuovo Conor O’Brien nuota (o fa finta) nei meandri di una ritrovata anima soul, creando umori febbrili con la scrittura di melodie facilmente accessibili e temi lirici che abbracciano paure esistenziali e speranze in quest’era disperatamente distopica.

SUMACLove in shadow (Thrill Jockey)

“L’amore è un tema usato fino alla nausea nella musica, ma più comunemente in termini di amore perduto, nuovi amori iper-romanticizzati o velo per conquiste sessuali. Raramente è stato trattato nei suoi aspetti spirituali e vulnerabili”. Ci provano i SUMAC.

Venerdì 28 settembre

Amber ArcadesEuropean Heartbreak (Heavenly)

Annelotte De Graaf aka Amber Arcades, spiega: “Se si fosse intitolato American Heartbreak nessuno avrebbe battuto ciglio. Così invece è una specie di dichiarazione. Per me rappresenta ogni tipo di fallimento, in amore, identità, nazionalità, sistema economico”.

MudhoneyDigital Garbage (Sub Pop)

Gli immarcescibili Mudhoney tornano dopo 5 anni di pausa con un disco ispirato all’attualità ma non troppo: “abbiamo provato a mantenere i toni universali, in modo che questo disco non suonasse scritto nella speranza che alcune cose di questi tempi cambino”.

LydmorI Told You I’d Tell Them Our Story (hfn)

Lydmor è la musicista, cantante, autrice e producer danese Jenny Rossander, e I Told You I’d Tell Them Our Story un invito a seguirla mentre racconta il suo viaggio personale, o meglio i suoi viaggi, quello interiore e quello che l’ha portata a vivere a Shangai.

Marissa NadlerFor My Crimes (Sacred Bones)

L’ottavo album di Marissa Nadler è “il suono del tumulto che trova la via per la verità. Le canzoni scavano nell’oscura consapevolezza che l’amore può non essere sufficiente a tenere insieme due persone attraverso la distanza e i bisogni diversi”.