frankie knuckles

Francis Nicholls, in arte Frankie Knuckles, storico DJ/producer fondamentale nello sviluppo della scena house di Chicago, è scomparso lo scorso 31 marzo. Un interessante articolo del Chicago Reader appena pubblicato racconta che cosa ne è stato della sua enorme collezione di vinili, contenente circa 5000 pezzi. I dischi si trovano ora nello Stony Island Arts Bank, un nuovo spazio espositivo a Chicago ricavato da una vecchia banca in rovina ristrutturata, e sono interamente disponibili al pubblico per la consultazione.

Knuckles aveva iniziato a pensare a cosa fare della sua collezione circa un anno e mezzo prima della sua morte. I suoi primi contatti furono con il Center for Black Music Research del Columbia College, ma al momento della sua scomparsa non era ancora stato raggiunto un accordo. Dopo la morte di Knuckles, il suo avvocato e rappresentante Randy Crumpton ha organizzato un incontro tra Frederick Dunson, che è a capo della Frankie Knuckles Foundation, e Theaster Gates, artista e urbanista che ha gestito la ristrutturazione dell’Arts Bank.

Dopo due mesi di inventario (in cui sono stati suddivisi per genere e sono stati rintracciati gli autori dei dischi senza etichetta), i vinili hanno quindi trovato una nuova casa. Si sta ancora lavorando a una metodologia che permetta a tutti la consultazione senza mettere a rischio la preservazione dei vinili – per il momento, basta fare richiesta e seguire una breve lezione su come maneggiarli senza danneggiarli.

Ci sono anche degli aspetti della collezione che restano un mistero: ad esempio, un sistema di etichette colorate che Knuckles aveva applicato ai dischi. Dunson racconta come quel sistema fosse un suo modo personale per riconoscere i vinili che voleva suonare nel buio di un club, probabilmente per segnare quale dei due lati apprezzasse di più. Ma diversi vinili hanno più di un’etichetta.

Trovate l’articolo intero a questo link, con interviste a tutte le persone coinvolte. Qua sotto trovate un DJ set di Knuckles per Boiler Room.