Immaginate Tycho, ma (spesso) senza un beat sotto, un po’ meno filtrato e più intellettuale (ma senza risultare borioso). Il risultato è la musica di Steve Hauschildt, produttore americano cha sta per tornare con il suo nuovo album Where All Is Fled, fuori il 25 settembre via Kranky. Il comunicato stampa allegato all’album dichiara che “sia l’artwork che la musica sono stati pesantemente ispirati da ritratti di paesaggi surrealisti, emblemi alchemici primordiali e visioni ricorrenti nate dai sogni di Steve”.
Quella sopra è la copertina, qua sotto trovate la tracklist. In fondo, due estratti dal disco: la titletrack e Vicinities.
Where All Is Fled:
01 Eyelids Gently Dreaming
02 Arpeggiare
03 A Reflecting Pool
04 Anesthesia
05 Vicinities
06 Edgewater Prelude
07 In Spite of Time’s Disguise
08 Where All is Fled
09 The World is Too Much With Us
10 Aequus
11 Caduceus
12 Sundialed
13 Lifelike
14 Centrifuge




