Cosa sappiamo finora della compilation di Battisti apparsa (e poi bloccata) su Spotify

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di Nicholas David Altea

Gli orfani di Lucio Battisti su Spotify possono essere moderatamente contenti: è spuntata una compilation rimasterizzata di brani originali dell’artista, del quale abbiamo ricordato i vent’anni dalla sua scomparsa. Quindi nessuna cover o versione midi/karaoke o altri pagliativi presenti sulla piattaforma. Ci sono tanti misteri, però dietro questa pubblicazione Il meglio di Lucio Battisti (Remastered) con i più grandi successi come Il Mio Canto Libero, La Canzone Del Sole, i Giardini di Marzo e molte altre composte da Battisti-Mogol. Saltano all’occhio per prima cosa gli errori di battitura (tipica di chi non parla italiano) dei titoli come Io te venderei e La collina deli ciliegi.

Intanto per prima cosa leggerete che è stata pubblicata da Universal Digital Enterprises, che però non ha nulla a che vedere con la Universal ben più famosa che detiene i diritti. “Non è parte di Universal” specifica a Repubblica.it Alessandro Massara, presidente di Universal Music Italia. Approfondendo qualche ricerca si scopre che qualche settimana fa l’etichetta aveva pubblicato un disco in spagnolo di Lucio Battisti dal titolo Éxitos en Español (Remastered).

Inoltre cercando in rete scopriamo che la Universal Digital Enterprises ha già ripubblicato dischi italiani (molto probabilmente in formato digitale), come ad esempio la beat band nostrana I 5 Monelli con l’EP Balbettando, come si può leggere sulla pagina dell’etichetta nella banca dati di AllMusic. Scorrendo su Spotify si trovano altre compilation di altri artisti italiani pubblicati da questa label come Nicola Di Bari, Gino Paoli, Adriano Celentano, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Bobby Solo, Luigi Tenco, Domenico Modugno, Peppino Di Capri e molti altri. Peraltro tutte uscite il 15 settembre di quest’anno.

Ma non finisce qui, pare che anche Mogol fosse all’oscuro di tutto: “Non ne so nulla, ma se fosse vero sarebbe una buona notizia”, si legge nelle pagine di Repubblica.it . Lui che è uno dei più penalizzati dalla limitazione di sfruttamento dei brani di Lucio Battisti, poiché osteggiato da Edizioni Musicali Acqua Azzurra cofondata da lui stesso insieme a Battisti nel 1969. Attualmente, la società è suddivisa per il 56% a Aquilone srl che appartiene alla vedova di Lucio Battisti pariteticamente col figlio Luca. La stessa Grazia Letizia Veronese (moglie di Lucio Battisti) risulta la presidente della società. Un 35% della compagnia è di proprietà della Universal Music Publishing Ricordi; invece L’Altra Metà srl (che vale il 9% del totale) è controllata all’89% da Mogol, al 10% da Alfredo Rapetti e all’1% da Carolina Rapetti.

C’è un precedente da specificare sulla società in questione: nel 2016 la Corte d’Appello si pronuncia sulla causa intrapresa da Mogol contro le altre parti della società che richiese un indennizzo del mancato guadagno dallo sfruttamento su altre piattaforme del materiale di Lucio Battisti. 8 milioni la richiesta di risarcimento, viene accolta solo una parte: 2,8 milioni di euro. Cifra che però la società non è in grado di sostenere e di conseguenza venne messa in liquidazione anche dopo il mancato raggiungimento di un voto a maggioranza tra le parti in cui è suddivisa la società. Alla fine il Tribunale imprese ha affidato all’avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti la guida della società dandogli tra le altre cose il potere di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere “anche online”e “senza necessità di autorizzazione alcuna da parte dei soci”. Questo spiegherebbe perché né Mogol, né Universal Italia, né la Sony (che attualmente pubblica il materiale di Battisti), fossero a conoscenza dell’uscita.

Recentemente, a fine agosto/inizio settembre, si ventilava non a caso di un possibile sbarco sullo streaming dei materiali audio. Ora che alcuni brani detenuti da Edizioni Musicali Acqua Azzurra sono online in streaming su Spotify e Deezer, resta da capire come si siano svolti i fatti in questione. Per ora resta ancora un mistero, ma probabilmente nelle prossime ore scopriremo tutto.

UPDATE
Stavamo pubblicando il pezzo in questione e notiamo che le tracce appena pubblicate di Lucio Battisti sono state bloccate, rese non ascoltabili (perlomeno in Italia) e rimosse dalla pagina artista di Lucio Battisti, come potete notare nello screen shot qua sotto. Se cercate “Battisti remastered” riuscite a ritrovarlo. Evidentemente qualcuno si è mosso. Attediamo aggiornamenti.

Redazione Rumore
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