Dischi da ascoltare questa settimana (12 – 18 gennaio)

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(Credits : Unsplash / Moritz R)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 12 al 18 gennaio

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

A$AP Rocky Don’t Be Dumb (auto prodotto)

Tra annunci, ritardi e depistaggi alla fine l’ormai attesissimo quarto album in studio del rapper di Harlem ha finalmente visto la luce a ben otto anni di distanza dal precedente Testing. Il disco era stato inizialmente programmato per la fine di agosto 2024, salvo poi essere rimandato all’autunno, mentre Rocky continuava a pubblicare singoli che lo anticipavano. Alla fine questi brani sono stati esclusi dalla tracklist dell’album, che si configura come un’unione di trap e atmosfere psichedeliche e vanta una lunga serie di ospiti: Brent Faiyaz, Thundercat; Sauce Walka, Slay Squad, Spencer Sutherland, Gorillaz, Westside Gunn, Doechii, will.i.am, Jessica Pratt e Tyler, The Creator.

Sleaford Mods The Demise Of Planet X (Rough Trade)

A tre anni di distanza dal precedente UK Grim il duo di Nottingham composto da Jason Williamson e Andrew Faunt è pronto per tornare con il suo album in studio numero quattordici. Sul senso del titolo, che rimanda a una teoria cospirazionista per cui la terra dovrebbe collidere con un fantomatico Pianeta X, il primo si è espresso così: “È come se fosse già successo. Siamo già stati distrutti. Ora che cosa abbiamo? Molto è lo stesso. Le uova alla scozzese artigianali vengono ancora cotte, Pret è ancora aperto, ma tutti sono sulle spine.”

Xiu Xiu Xiu Mutha Fuckin’ Xiu: Vol. 1 (Polyvinyl)

È dal 2020 che la band americana sta pubblicando cover con l’intento di “rendere omaggio alle versioni originali” come parte di un progetto su Bandcamp che porta il nome del disco. Ora la band ha deciso di raccoglierle in un prodotto compiuto, che segue 13″ del 2024, e ha chiesto ai suoi fan di votare i brani da includere in questo primo volume (che presume l’uscita in futuro di ulteriori capitoli). Tra queste troviamo Pyscho Killer dei Talking Heads, I Put A Spell On You di Screamin’ Jay Hawkins e In Dreams di Roy Orbison.

SI! BOOM! VOILÀ! SI! BOOM! VOILÀ! (Woodoworm)

C’è un nuovo super gruppo in Italia ed è composto da Giulio Ragno Favero del Teatro Degli Orrori alla chitarra, l’ex bassista dei Verdena Roberta Sammarelli, Davide Lasala alla chitarra, Giulia Formica alla batteria e l’istrionico N.A.I.P. alla voce (o qualsiasi cosa abbia intenzione di fare). Dopo la pubblicazione di due singoli negli ultimi mesi del 2025, all’inizio di quest’anno arriva il primo album in studio, in cui l’indie rock all’italiana va a contaminarsi con influenze quali punk, hardcore e noise.

Flavio Giurato Il Console Generale (Panico)

A ben nove anni di distanza dal precedente Le promesse del mondo il cantautore romano torna con il suo ottavo album in studio, il cui titolo potrebbe essere un riferimento al padre dell’autore che è stato console generale in Uruguay. A livello concettuale questo nuovo album sembra ricollegarsi al precedente per dimostrare com quelle promesse del mondo, durante tutti questi anni di assenza, siano state prontamente disattese, portando Giurato a riflettere sul passato per tentare di dare un’interpretazione al futuro incerto che ci attende.

Sick Tamburo Dementia (La Tempesta)

Il gruppo nato dalle ceneri dei Prozac+, che giusto l’anno scorso si è arricchito di due nuovi membri di cui è dato sapere solo i nomi (Alice alla chitarra e Elettra al basso), giunge al suo settimo album in studio, che segue Non credere a nessuno del 2023. Sul disco la leader Gian Maria Accusani si è espressa così: “È un vero e proprio viaggio all’interno della “non mente”, secondo la traduzione dal latino proprio della parola dementia. Il disco ruota attorno al mondo della malattia mentale, la demenza. (…) È venuto spontaneo associarla alla follia del comportamento dell’uomo in questi anni.”

Daniel Blumberg The Testament Of Ann Lee (Original Motion Picture Soundtrack) (Mute)

Dopo aver fatto il suo esordio nel mondo delle colonne sonore per documentari l’anno scorso con Sotto Le Nuvole di Gianfranco Rosi, il compositore inglese torna con nuove composizioni per il musical di Mona Fastvold. L’artista l’ha descritto come uno dei progetti più sperimentali ed estremi a cui abbia mai preso parte, dal momento che gli è stata richiesta musica esclusivamente strumentale dalla regista come forma di opposizione sonora ai versi animaleschi di cui è costellata la pellicola.

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